ESERCIZI COMMERCIALI E SUPERMERCATI TUTTI CHIUSI A PASQUA E PASQUETTA. ORDINANZA DELLA REGIONE TOSCANA

La Regione Toscana ha emanato l’ordinanza n. 42 del 2 aprile ’21 con la quale dispone la chiusura di:

  • Esercizi commerciali (ivi compresi i tabaccai, con la sola deroga a favore di rivendite di giornali, farmacie e parafarmacie)
  • medie strutture di vendita
  • grandi strutture di vendita
  • centri commerciali

per domenica 4 aprile 2021 (Santa Pasqua) e lunedì 5 aprile 2021 (Lunedì dell’Angelo)

E’ fatta salva, nel rispetto della vigente legislazione emergenziale, la facoltà della sola consegna a domicilio, esclusivamente mediante la prenotazione on-line o telefonica e non presso l’esercizio commerciale, dei generi alimentari e di beni di prima necessità.

La norma non si riferisce alle attività della somministrazione degli alimenti e di bevande (ristoranti e bar).

Ecco la nostra posizione:

LA TOSCANA DECIDE DI COLPIRE LE IMPRESE NEL WEEKEND PASQUALE

SENZA ALCUN PREAVVISO


“Con l’ordinanza nr. 42 del 2 aprile 2021 abbiamo finalmente capito da quale parte sta la Regione Toscana: dalla parte di chi vuole dare un altro pesantissimo colpo alle imprese medio piccole”. È lapidario il giudizio di Nico Gronchi, Presidente di Confesercenti Toscana, in merito alla decisione con la quale la Regione Toscana ha disposto la chiusura degli esercizi commerciali ricompresi nell’allegato 23, fatta eccezione per farmacie, parafarmacie e rivendite di giornali.


“Con questa ordinanza, oltre che nei contenuti, sbagliata nei tempi e nei modi, la Regione Toscana è addirittura andata oltre le chiusure stabilite dal Governo per i territori che si trovano in zona rossa, ha poi proseguito Gronchi. Ancora una volta si è scelto la chiusura tout court di chi non è responsabile dei contagi, senza alcun confronto preliminare con le categorie. Un’ordinanza che alla vigilia delle festività pasquali creererà pesantissime ripercussioni alla filiera della gastronomia, dell’alimentare, e cioè a quelle piccole e medie imprese di un settore fra i più colpiti dalla pandemia. Per non parlare della chiusura dei tabaccai e dei fiorai: è a loro che si devono i problemi di assembramento?”


Quella della Toscana è, quindi, una decisione sbagliata.
“Per la tutela delle imprese, ha poi concluso il Presidente Confesercenti, o la Regione ritira l’atto o lo modifica in maniera sostanziale, oppure emergerà il tema del danno procurato da questo assurdo ed immotivato provvedimento”.