NO AL CARO BOLLETTE. A FIRENZE LA GRANDE MOBILITAZIONE DELLE PICCOLE IMPRESE

Lunedì 14 novembre su iniziativa delle associazioni di categoria regionali CNA, Confartigianato Imprese, Confcommercio e Confesercenti

Attesi 400 imprenditori da tutta la Toscana per il confronto che si terrà alle ore 10.30 nell’auditorium Al Duomo di via de’ Cerretani 54/r. Nelle prime file della platea i parlamentari eletti nei collegi toscani. Sul palco i presidenti delle quattro associazioni, che dialogheranno con la direttrice della Nazione Agnese Pini per sottolineare criticità da risolvere e opportunità da cogliere per salvare la piccola impresa in Italia.

L’obiettivo: ottenere dal Governo l’attenzione e gli interventi necessari.

Da Firenze torna a levarsi il grido delle piccole imprese soffocate dalla crisi, che ora chiedono al Governo interventi urgenti e risolutivi per salvare se stesse e l’occupazione. E lo faranno di fronte ai parlamentari eletti di fresco nei collegi elettorali toscani, tutti convocati alla grande assemblea che si terrà lunedì 14 novembre alle ore 10.30 nell’auditorium Al Duomo di via de’ Cerretani. Un’iniziativa ideata dalle associazioni di categoria regionali CNA, Confartigianato Imprese, Confcommercio, Confesercenti che per l’occasione promettono di portare nel capoluogo almeno 400 imprenditori da tutta la Toscana. 

L’obiettivo dichiarato della mobilitazione è rafforzare il pressing che le confederazioni nazionali della piccola impresa stanno già facendo al nuovo Governo, ma stavolta ripartendo da un confronto diretto con i parlamentari che rappresentano la Toscana sugli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama. A loro saranno affidate nuovamente preoccupazioni e desiderata della categoria, con il caldo invito a farsene portatori a Roma. Fuori dalle logiche degli schieramenti politici, fuori dalle contrapposizioni ideologiche ma unicamente nell’interesse del territorio, che senza le sue imprese perderebbe importanti servizi, occupazione e benessere.

A snocciolare criticità congiunturali e di sistema dal palco dell’auditorium Al Duomo saranno i presidenti delle quattro associazioni: Luca Tonini per CNA Toscana, Luca Giusti per Confartigianato Imprese Toscana Aldo Cursano per Confcommercio Toscana e Nico Gronchi per Confesercenti Toscana. Incalzati dalle domande di Agnese Pini, direttrice delle testate del gruppo Editoriale Nazionale (QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino e Il Giorno), alla quale è stato affidato il compito di introdurre e moderare i lavori, i quattro metteranno sotto i riflettori i vari fattori di crisi che in questi mesi stanno minacciando la sopravvivenza di oltre 880mila micro e piccole imprese in Italia, per un totale di 3.529.000 addetti che potrebbero perdere il lavoro. In Toscana le imprese a rischio sono 63mila, per un totale di 228mila occupati.

Fra i temi caldi al centro del dibattito non ci sarà però solo il caro bollette, per quanto sia una delle emergenze più stringenti da affrontare, ma anche l’aumento dei costi delle materie prime, l’inflazione, la crisi dei consumi, le carenze logistiche ed infrastrutturali, le difficoltà legate al credito e alla ricerca di manodopera. Sullo sfondo, il difficile quadro internazionale aggravato dalla guerra in Ucraina, ma pure alcuni motivi di speranza, come le opportunità di crescita offerte a territori ed economia dai finanziamenti del PNRR.

Prioritaria, per le quattro associazioni di categoria toscane è la necessità di evitare che la crisi economica in atto nel nostro Paese si trasformi sempre di più in una crisi sociale, dalla quale sarebbe ancora più difficile uscire.

Da qui, il richiamo forte alla responsabilità della politica, che deve tornare ad essere consapevole dei problemi del paese reale e ad avere un ruolo attivo verso le imprese. E sarà proprio questo richiamo alla responsabilità ad andare in scena sul palco fiorentino lunedì 14 novembre.

LE IMPRESE IN TOSCANA

In Toscana sono iscritte agli elenchi camerali 446.289 imprese (sedi e unità locali comprese), per un totale di oltre un milione e 200mila dipendenti (1.269.940). Di queste imprese, il 96% (428.017) ha meno di 50 addetti.

BONUS LUCE E GAS PER LE IMPRESE

Con il Decreto Aiuti Ter sono state riconosciute nuove agevolazioni a sostegno delle imprese per le spese di elettricità e gas naturale:

  • alle imprese non energivore è riconosciuto un credito d’imposta dal 15% al 30% delle spese sostenute per l’acquisto di energia elettrica per il secondo e terzo trimestre e per il periodo ottobre/novembre del 2022;
  • alle imprese non gasivore è riconosciuto un credito d’imposta dal 25% al 40% delle spese sostenute per l’acquisto di gas naturale, per il secondo e terzo trimestre e per il periodo ottobre/novembre del 2022.

Nelle tabelle di seguito tutti i requisiti necessari:

Confesercenti Prato è a disposizione per assistenza nello svolgimento del servizio per il calcolo del credito d’imposta energetico. Tel. 0574 40291

La documentazione per il calcolo del credito di imposta del secondo trimestre 2022 saranno raccolti entro Lunedì 12 Dicembre.

Tutte le imprese interessate ad usufruire del servizio possono avanzare una prima manifestazione d’interesse compilando il seguente Form:

https://forms.gle/RKEBJj7DEV2HFPsG7

11° EDIZIONE DI “UN PRATO DI CIOCCOLATO”: DAL 14 AL 16 OTTOBRE 2022

Dal 14 al 16 ottobre, in Piazza Duomo a Prato, si terrà l’undicesima edizione della mostra mercato dedicata al cioccolato artigianale, organizzata da Chocomoments con il patrocinio del Comune di Prato, con un ricco programma di eventi, degustazioni, corsi ed una vasta gamma di artigiani del cioccolato proveniente da ogni parte d’Italia.

Come ogni anno verrà posizionata in Piazza un’area didattica denominata “Fabbrica di Cioccolato” dove saranno presenti macchinari, banner informavi, video che permetteranno al pubblico di vedere dal vivo la lavorazione del cioccolato partendo dalle fave di cacao fino ad arrivare al cioccolatino finito.

Venerdì 14 Ottobre alle ore 12.00 ci sarà l’inaugurazione con la presenza dell’Amministrazione comunale. Gli stand saranno aperti dalle ore 10.00 alle ore 20.00

CREDITO D’IMPOSTA IMU: L’AUTODICHIARAZIONE SI PRESENTA DAL 28 SETTEMBRE

Al via le autodichiarazioni per accedere al bonus IMU per le imprese del turismo, pari al 50% dell’IMU versata a titolo di seconda rata 2021 per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 nei quali è gestita l’attività turistica. Nell’autodichiarazione, che può essere inviata dal 28 settembre 2022 fino al 28 febbraio 2023, mediante i canali telematici dell’Agenzia, i contribuenti attestano il possesso dei requisiti e il rispetto di condizioni e limiti indicati nel Temporary Framework. Entro 5 giorni, l’Agenzia rilascerà una ricevuta di presa in carico o ne comunicherà lo scarto; entro 10 giorni, una seconda ricevuta comunicherà il riconoscimento o il diniego del credito d’imposta. Dal giorno successivo al riconoscimento il credito d’imposta sarà utilizzabile in compensazione nel modello F24.

Con provvedimento n. 356194/2022 del 16 settembre 2022, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità, i termini di presentazione e il contenuto dell’autodichiarazione attestante il possesso dei requisiti e il rispetto delle condizioni e dei limiti previsti ai fini del credito d’imposta per l’IMU in favore del comparto del turismo di cui all’art. 22 del decreto Ucraina (D.L. n. 21/2022).

Con il provvedimento è, altresì, approvato il modello denominato “Credito d’imposta per l’IMU in favore del comparto del turismo – Autodichiarazione attestante il possesso dei requisiti e il rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalle Sezioni 3.1 e 3.12 del Temporary Framework” (di “Autodichiarazione”), con le relative istruzioni.

Il credito d’imposta spetta a condizione che:

– i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

– i soggetti indicati abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel secondo trimestre 2021 di almeno il 50% rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2019.

Si stabilisce altresì che:

– il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. n. 241/1997;

– gli operatori economici presentano apposita autodichiarazione all’Agenzia delle Entrate (che ha definito modalità, termini di presentazione e contenuto con provvedimento 16 settembre 2022).

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

CONFESERCENTI PRATO LANCIA L’ALLARME: “IMPRESE ALLO STREMO. ANCHE A PRATO MIGLIA DI IMPRESE A RISCHIO. BENE IL GOVERNO, ACCOLTE NOSTRE PROPOSTE. ORA INDISPENSABILE TETTO A PREZZI DI LUCE E GAS”

Confesercenti Prato lancia l’allarme: “Imprese allo stremo. Anche a Prato miglia di imprese a rischio. BENE IL GOVERNO, All’ombra del caro-bollette e dell’inflazione si allunga sul Natale, e non solo. La riduzione del potere d’acquisto delle famiglie si tradurrà infatti in una brusca frenata dei consumi: con gli attuali livelli di inflazione la spesa diminuirebbe di 2,5 miliardi rispetto al terzo trimestre 2022. A stimarlo è Confesercenti. Molto deboli sono diventate anche le prospettive per il 2023, quando l’aumento dei consumi si fermerebbe al +0,6%, a fronte di un’inflazione che rimarrebbe superiore al 5% in media annua. Una frenata che manderebbe a data da destinarsi la ripresa dei consumi: a fine 2023, continuerebbero a mancare 28,6 miliardi rispetto al periodo pre-pandemia, con consumi che tornerebbero ai livelli del 2016. Un pesante ridimensionamento del benessere delle famiglie, che devono ridurre la spesa e la gamma dei beni e servizi acquistati per far fronte all’aumento dei prezzi di energia e alimentari. Secondo rilevazioni Ipsos per Confesercenti il 73% degli italiani ha difficoltà o non riesce affatto a far fronte all’aumento delle bollette energetiche. E addirittura il 92% prevede di tagliare la propria spesa, a partire da quelle per ristoranti, bar, vacanze e abbigliamento. A rimetterci anche le imprese, che si trovano schiacciate tra l’aumento dei costi per luce e gas e il rallentamento dei consumi.

“L’energia è un bene primario che sta alla base dello svolgimento di ogni attività economica. Se questa si trasforma in bene raro, distrugge la rete delle imprese e mette in crisi la coesione sociale – commenta il Presidente di Confesercenti Prato Stefano Bonfanti -. Dobbiamo subito fare qualcosa. Le prospettive sul futuro di tante imprese del terziario si stanno velocemente deteriorando e mettono a rischio ripresa economica e coesione sociale. Siamo comunque soddisfatti per le decisioni prese oggi dal CDM. Il DL Aiuti Ter accoglie diverse nostre proposte, in primo luogo i prestiti garantiti alle imprese per il pagamento delle bollette, una misura di buon senso che alleggerisce un poco la pressione – oggi insostenibile – sulle attività economiche”. Bene anche il rifinanziamento del fondo per l’una tantum agli autonomi, un’altra nostra richiesta, così come ci sembra assolutamente positiva l’estensione del credito di imposta alle imprese cosiddette non energivore, anche se avremmo voluto vedere misure per il rifinanziamento della rete dei confidi, essenziali in questa fase per la liquidità delle imprese”. “Resta però ancora un intervento essenziale da mettere in campo: agire sulle tariffe, imponendo un tetto che le riporti ai livelli medi del 2021 e sganciando il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas. In caso contrario, le imprese si troveranno comunque a breve nell’impossibilità di mantenere attività e occupazione

ADERISCI AL MARCHIO OSPITALITA’ ITALIANA

La Camera di Commercio di Pistoia -Prato in collaborazione con Isnart, Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, società in house del sistema camerale che gestisce il marchio Ospitalità Italiana, nell’ambito delle azioni per la promozione del settore turistico, istituisce per l’anno 2022 l’assegnazione alle Imprese Ricettive e Ristorative della provincia di Pistoia e Prato che ne faranno richiesta e che avranno i requisiti previsti l’attestazione di un marchio di qualità denominato “Ospitalità Italiana.

L’iniziativa si pone l’obiettivo di qualificare l’offerta turistica delle imprese italiane in modo da accompagnarle nell’essere sempre più allineate con le esigenze espresse dalla domanda turistica e pienamente rispondenti alle caratteristiche proprie dei territori in cui sono localizzate.

Al rilascio del marchio “Ospitalità Italiana” è associata l’attribuzione di un rating, il cui scopo è di differenziare le strutture su livelli multipli di valutazione in relazione alle seguenti macroaree:

  • Qualità del servizio
  • Promozione del territorio
  • Identità
  • Notorietà

Sono ammesse a partecipare le strutture operanti nelle province di Prato e Pistoia che esercitino l’attività di:

  • Hotel/ albergo e Residenze d’Epoca
  • Bed and breakfast
  • RTA Residenza Turistica Alberghiera
  • Country House
  • Agriturismo
  • Campeggio
  • Rifugio escursionistico
  • Ristorante

Le imprese ammesse a partecipare dovranno essere iscritte al registro delle imprese della Camera di Commercio di Pistoia – Prato ed essere in regola con la denuncia inizio attività al REA per le tipologie di appartenenza come sopra indicate e ammissibili alla manifestazione d’interesse.

L’ottenimento del marchio e del relativo rating comporta:

  • La possibilità per l’impresa, di darne ampia diffusione nella propria attività di comunicazione e promozione;
  • La Camera di Commercio aggiunge, nel Registro Imprese, l’avvenuto ottenimento della certificazione che comparirà all’interno della visura camerale alimentando così il fascicolo elettronico d’impresa ed il cassetto digitale dell’imprenditore;
  • L’inserimento delle strutture certificate nelle azioni promozionali della Camera di Commercio di Pistoia-Prato e della stessa Isnart.

Le domande, a pena di inammissibilità, potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 19/09/2022 e fino alle ore 12:00 del 31/10/2022.

Per la presentazione delle domande e per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici.

Tel. 0574 40291

BONUS IMU PER IMPRESE DEL TURISMO: AUTODICHIARAZIONE DAL 28 SETTEMBRE

Dal 28 settembre 2022 al 28 febbraio 2023 è possibile presentare l’autodichiarazione per beneficiare del bonus IMU previsto a favore delle imprese del settore del turismo. Lo ha previsto l’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 16 settembre 2022. A partire dal giorno lavorativo successivo alla data di rilascio della ricevuta, è possibile utilizzare il credito d’imposta, esclusivamente in compensazione.

Per tale ragione, con successiva risoluzione, l’Agenzia delle Entrate istituirà il codice tributo e detterà le istruzioni per la compilazione del modello F24.

Bonus IMU: cos’è

Il bonus IMU è un credito d’imposta pari al 50% dell’importo versato a titolo di seconda rata dell’anno 2021 dell’IMU, dell’imposta immobiliare semplice della provincia autonoma di Trento e dell’imposta municipale immobiliare della provincia autonoma di Bolzano, per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 nei quali è gestita l’attività turistico ricettiva.

Nei casi di crediti d’imposta superiori a 150mila euro, i crediti saranno fruibili in seguito alle verifiche previste dal Codice delle leggi antimafia (D.Lgs. n. 159/2011) e alla comunicazione dell’autorizzazione all’utilizzo.

Chi sono i destinatari

Secondo quanto previsto dal D.L. n. 21/2022, i destinatari del credito di imposta per il turismo sono le imprese turistico-ricettive, gli agriturismi, le imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta, le imprese del comparto fieristico e congressuale e i complessi termali e i parchi tematici, compresi i parchi acquatici e faunistici.

Nello specifico, la normativa prevede due condizioni:

  • per fruire del credito d’imposta i proprietari delle imprese devono essere anche i gestori delle attività esercitate;
  • i contribuenti devono aver subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel secondo trimestre del 2021 di almeno il 50% rispetto al secondo trimestre del 2019.

Come presentare l’autodichiarazione

Con il provvedimento 16 settembre 2022 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di presentazione dell’autodichiarazione, che gli operatori economici sono tenuti a inviare per beneficiare del credito d’imposta.

In particolare, l’autodichiarazione deve essere inviata esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente oppure avvalendosi di un soggetto incaricato della trasmissione delle dichiarazioni, mediante i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche allegate al provvedimento stesso.

Successivamente alla presentazione dell’autodichiarazione è rilasciata, entro 5 giorni, una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni.

La ricevuta viene messa a disposizione del soggetto che ha trasmesso l’autodichiarazione, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Entro 10 giorni dalla data di presentazione dell’autodichiarazione, è rilasciata una seconda ricevuta per comunicare ai richiedenti il riconoscimento ovvero il diniego del credito d’imposta.

Il credito d’imposta è denegato nel caso in cui il richiedente non sia titolare di una partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del decreto.

Quando presentare l’autodichiarazione

Il provvedimento stabilisce anche i termini per l’invio dell’autodichiarazione.

In particolare, l’autodichiarazione deve essere inviata dal 28 settembre 2022 al 28 febbraio 2023.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che si considerano tempestive le autodichiarazioni trasmesse entro il predetto termine ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni successivi alla data contenuta nella comunicazione dell’Agenzia delle entrate che attesta il motivo dello scarto.

Nello stesso periodo è possibile:

– inviare una nuova autodichiarazione, che sostituisce integralmente quella precedentemente trasmessa. L’ultima autodichiarazione validamente trasmessa sostituisce tutte quelle precedentemente inviate;

– presentare la rinuncia integrale al credito d’imposta precedentemente comunicato.

Al Centro Operativo Servizi Fiscali di Cagliari è demandata la competenza per gli adempimenti conseguenti alla gestione dell’autodichiarazione.

Come utilizzare il bonus IMU

A partire dal giorno lavorativo successivo alla data di rilascio della ricevuta, è possibile utilizzare il credito d’imposta, esclusivamente in compensazione.

Nei casi di crediti d’imposta superiori a 150.000 euro, i crediti saranno fruibili in seguito alle verifiche previste dal Codice delle leggi antimafia (D.Lgs. n. 159/2011).

In caso di dati incompleti relativi ai soggetti sottoposti alla verifica antimafia, è rilasciata un’ulteriore ricevuta con la quale è richiesta l’integrazione di tali dati. L’Agenzia delle entrate comunica l’autorizzazione all’utilizzo del credito d’imposta qualora non sussistano motivi ostativi.

L’integrazione deve essere effettuata mediante l’invio di una nuova autodichiarazione entro il termine stabilito dal provvedimento per la trasmissione dell’autodichiarazione stessa oppure, se successivo, entro il termine di 60 giorni dal rilascio dell’apposita ricevuta.

Ai fini dell’utilizzo in compensazione del credito d’imposta:

– il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento;

– nel caso in cui l’importo del credito utilizzato in compensazione risulti superiore all’ammontare massimo fruibile in base all’autodichiarazione, anche tenendo conto di precedenti utilizzi, il relativo modello F24 è scartato. Lo scarto è comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate;

– l’Agenzia delle Entrate, con successiva risoluzione, istituirà il relativo codice tributo e le istruzioni per la compilazione del modello F24.

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

LA NASCITA DELL’INDUSTRIA TESSILE A PRATO: DAL CAVALCIOTTO DI SANTA LUCIA ALLA GUALCHIERA DI COIANO SULLE ORME DI CURZIO MALAPARTE

DOMENICA 2 OTTOBRE 2022

Terzo appuntamento di “Appunti di Viaggio: racconti di Toscana tra Cultura e Cibo” organizzato da Confesercenti Prato nell’ambito del progetto di Vetrina Toscana, la rete regionale che promuove ristoranti, botteghe e produttori.

Si svolgerà Domenica 2 Ottobre 2022. L’itinerario è un omaggio all’elemento che ha rappresentato il vero motore per la nascita dell’industria pratese: l’acqua. Partendo dal Cavalciotto di Santa Lucia, uno dei monumenti più rappresentativi della Prato laniera, attraverso un trekking urbano tra antichi mulini, esempi di rigenerazione urbana (ex lanificio degli Abatoni), orti e giardini, scopriremo l’andamento misterioso della più grande gora pratese, il Gorone, fino a raggiungere uno dei gioielli dell’archeologia industriale tessile cittadina, la Gualchiera di Coiano. Una passeggiata che prende le mosse dalla presa del Cavalciotto sul Bisenzio, da cui si diparte lo straordinario sistema delle gore, nate nell’XI secolo, lungo le quali si snodavano oltre 50 mulini e gualchiere. Visiteremo l’interno del Casone dei Calloni ove sono ubicati ancora gli ingranaggi per manovrare le chiuse. Passeremo da alcuni punti dove sorgevano mulini che attingevano acqua dal Gorone, quali il mulino della Strisciola e quello degli Abatoni, per giungere infine alla Gualchiera di Coiano, di origine medievale, legata all’industria della lana, che mantiene ancora all’interno la struttura del processo produttivo comprensivo di macchine, pulegge e altri strumenti di lavorazione. La Gualchiera è attualmente oggetto di un lavoro di Una passeggiata che prende le mosse dalla presa del Cavalciotto sul Bisenzio, da cui si diparte lo straordinario sistema delle gore, nate nell’XI secolo, lungo le quali si snodavano oltre 50 mulini e gualchiere. Visiteremo l’interno del Casone dei Calloni ove sono ubicati ancora gli ingranaggi per manovrare le chiuse. Passeremo da alcuni punti dove sorgevano mulini che attingevano acqua dal Gorone, quali il mulino della Strisciola e quello degli Abatoni, per giungere infine alla Gualchiera di Coiano, di origine medievale, legata all’industria della lana, che mantiene ancora all’interno la struttura del processo produttivo comprensivo di macchine, pulegge e altri strumenti di lavorazione. La Gualchiera è attualmente oggetto di un lavoro di restauro che ne ha recuperato molte parti originarie.

L’itinerario prevede la visita guidata e successivamente il pranzo con prodotti tipici.

La passeggiata è a cura dell’Associazione FareArte di Prato. Durata passeggiata: 2 ore

PROGRAMMA:

Ritrovo ore 10.00 presso la Gualchiera (Via Gualchiera, 33)
Passeggiata dalla Gualchiera al Cavalciotto durata circa 2 ore
A seguire pranzo presso Osteria Le Cento Buche (Via degli Abatoni, 9/7, Prato)

MENU’:

Prosecco di benvenuto con entrée

Primo: Pacchero di Gragnano con ragù di anatra agrumi e salvia fritta

Secondo: Pancetta di maialino da latte in porchetta cotto a bassa temperatura ripieno di salsiccia fichi e semi di finocchio purè di zucca e cavolo viola in citronette

Dessert: Mousse di cheesecake alla vaniglia con crumble alle mandorle e jeleè di lamponi

Acqua , Vino Az. Virginiolo “Chianti” , caffè

COSTO EVENTO:

30,00 € a persona tutto incluso, da versare al momento della prenotazione

l’iniziativa è rivolta ad un massimo di 30 persone
prenotazione obbligatoria
le prenotazioni sono aperte fino ad esaurimento posti e comunque entro e non oltre il 26 settembre

PER INFO E PRENOTAZIONI:

Confesercenti Prato

Tel. 0574 40291
dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00 dal lunedì al giovedì

whatsapp 377 1745809

email direzione@confesercenti.prato.it

VISITA ALLA TENUTA MARCHESI PANCRAZI: SABATO 17 SETTEMBRE 2022

SABATO 17 SETTEMBRE 2022

Secondo appuntamento di “Appunti di Viaggio: racconti di Toscana tra Cultura e Cibo” organizzato da Confesercenti Prato nell’ambito del progetto di Vetrina Toscana, la rete regionale che promuove ristoranti, botteghe e produttori.

Si svolgerà Sabato 17 Settembre 2022. Si tratta di una visita all’azienda agricola Marchesi Pancrazi situata alle pendici del Monte Ferrato,  si sviluppa intorno alla Villa di Bagnolo ed è costituita da 5 ettari di vigna di Pinot Nero, circa 3.000 piante di ulivi e 45 ettari di boschi. La visita si snoda tra passato, presente e futuro della Tenuta di Bagnolo della famiglia dei Marchesi Pancrazi e la sua tradizione agricola e vitivinicola e la sua lunga passione per il vino e per il Pinot Nero. Un itinerario attraverso le diverse aree della struttura della Villa di Bagnolo tra interno ed esterno della cantina, con particolare attenzione alle fasi del processo produttivo del Pinot Nero.

L’itinerario prevede la visita guidata e successivamente la cena con prodotti tipici.

PROGRAMMA:

Ritrovo ore 16.30 presso la Tenuta Marchesi Pancrazi
(Via Montalese 156, 59013 Montemurlo )

Visita di circa 2 ore
Al termine del percorso si terrà la degustazione con l’assaggio di tre vini.

Ore 19.30 trasferimento con mezzi propri per la cena presso Ristorante La Taverna della Rocca
(Piazza Castello, 6, Montemurlo)

Menù
Rigatoni al ragù di “Lorenzo”
Peposo con polenta
Chianti Docg “Pieve di Campoli” e Acqua minerale

COSTO EVENTO:

35,00 € a persona tutto incluso compresa la cena
prenotazione obbligatoria, il pagamento dovrà avvenire al momento della prenotazione

l’iniziativa è rivolta ad un massimo di 30 persone
prenotazioni aperte fino ad esaurimento posti e comunque entro e non oltre il 12 settembre

PER INFO E PRENOTAZIONI:

Confesercenti Prato

Tel. 0574 40291
dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00 dal lunedì al giovedì

whatsapp 377 1745809

email direzione@confesercenti.prato.it

FONDO RISTORAZIONE E PASTICCERIA: IN ARRIVO LE DATE PER LE DOMANDE

Fondo sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano: fino a 30mila euro per le imprese. A breve il provvedimento con date e fac simile per le domande

Viene pubblicato in GU n 202 del 30 agosto 2022 il Decreto del 4 luglio con la definizione dei criteri e elle modalità di utilizzo del Fondo per il sostegno delle eccellenze e dell’agroalimentare italiano, con una dotazione finanziaria pari a complessivi 56 milioni di euro così ripartita:

  • 25 milioni di euro per il 2022 
  • 31 milioni euro per il 2023

a valere sulla Legge di Bilancio.
Il fondo è finalizzato a promuovere e sostenere le eccellenze della ristorazione e della pasticceria italiana.
È prevista l’erogazione di agevolazioni fino al 70% dell’investimento, per un massimo di 30.000 euro per singola impresa, per:

  • acquisto di macchinari professionali 
  • acquisto altri beni strumentali durevoli innovativi.

Fondo sostegno eccellenze gastronomia e agroalimentare italiano: i beneficiari

Possono  beneficiare  delle  agevolazioni le imprese in possesso dei seguenti requisiti:
a) Se operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.11 («Ristorazione con somministrazione»): essere regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese  da  almeno  dieci anni  o, alternativamente,  aver  acquistato  –  nei   dodici   mesi precedenti la data di pubblicazione del presente decreto  –  prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, SQNZ e prodotti biologici per almeno  il 25% del  totale  dei prodotti  alimentari  acquistati  nello  stesso periodo;
b) se operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.30 («Gelaterie e pasticcerie») e dal codice ATECO 10.71.20  («Produzione di pasticceria fresca»): essere regolarmente costituite  ed  iscritte come attive nel Registro  delle  imprese  da  almeno  dieci  anni  o, alternativamente, aver acquistato – nei  dodici  mesi precedenti  la data di pubblicazione del presente  decreto  –  prodotti  certificati DOP, IGP, SQNPI e prodotti biologici per almeno il 5% del totale  dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo;

c) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in  liquidazione  volontaria  e  non  sono  sottoposte  a   procedura concorsuale o a qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;
d) non sono in situazione di difficoltà così come definita dal regolamento di esenzione;
e) sono iscritte presso  INPS  o  INAIL  e  hanno  una  posizione contributiva regolare, così come risultante dal documento  unico  di regolarità contributiva (DURC);
f) sono in regola con gli adempimenti fiscali;
g) hanno restituito le somme eventualmente dovute  a  seguito  di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
h)  non  hanno  ricevuto  e  successivamente  non  rimborsato   o depositato in un conto bloccato aiuti individuati  quali  illegali  o incompatibili dalla Commissione europea  ai  sensi  del  decreto  del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  23  maggio  2007  («Impegno Deggendorf»).

Sono in ogni caso escluse  dalle  agevolazioni  di  cui  al presente decreto le imprese:
a) nei cui confronti sia stata applicata sanzione interdittiva;
b) i cui legali rappresentanti o  amministratori,  alla  data  di presentazione della domanda, siano  stati  condannati,  con  sentenza definitiva o decreto  penale  di  condanna  divenuto  irrevocabile  o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai  sensi  dell’art. 444 del codice di procedura penale, per  i  reati  che  costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi  della  normativa  in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e  forniture vigente alla data di presentazione della domanda.

Presentazione della domanda:

I termini e le  modalità  di  presentazione  delle  domande  di agevolazione sono definiti, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decretoperciò il 30/09/2022, con provvedimento del direttore della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare  e dell’ippica del Ministero, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  della Repubblica   italiana e nel   sito internet del Ministero.

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291