DECRETO SEMPLIFICAZIONI FISCALI: LE NOVITA’ FISCALI IN SINTESI

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Semplificazioni fiscali

Di seguito le principali novità fiscali previste.

Modifiche al calendario fiscale

La Li.Pe. relativa al secondo trimestre dovrà essere trasmessa entro il 30 settembre (e non più entro il 16 settembre)
· La nuova scadenza dei modelli Intrastat è fissata entro il mese successivo al periodo di riferimento (e non più entro il 25 del mese successivo)
· Viene aumentato, dal 2023, da 250 euro a 5.000 euro il limite oltre il quale l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche dei primi due trimestri dell’anno deve essere versata tempestivamente. Pertanto, alla luce del riformato quadro normativo, l’imposta di bollo può essere versata, per il primo trimestre, nei termini previsti per il versamento dell’imposta relativa al secondo trimestre solare dell’anno di riferimento, qualora l’ammontare dell’imposta da versare per le fatture elettroniche emesse nel primo trimestre solare dell’anno sia inferiore a 5.000 euro; per il primo e secondo trimestre, nei termini previsti per il versamento dell’imposta relativa al terzo trimestre solare dell’anno di riferimento, qualora l’ammontare dell’imposta da versare per le fatture elettroniche emesse nel primo e secondo trimestre solare dell’anno sia inferiore complessivamente a 5.000 euro
· il termine del 30 giugno previsto per la presentazione della dichiarazione dell’imposta di soggiorno per gli anni di imposta 2020 e 2021 è differito al 30 settembre 2022.

Erogazione dei rimborsi fiscali agli eredi

rimborsi fiscali di competenza dell’Agenzia delle entrate, spettanti al defunto, sono erogati, salvo diversa comunicazione degli interessati, ai chiamati all’eredità come indicati nella dichiarazione di successione dalla quale risulta che l’eredità è devoluta per legge, per l’importo corrispondente alla rispettiva quota ereditaria.
Il chiamato all’eredità che non intende accettare il rimborso fiscale riversa l’importo erogato all’Agenzia delle entrate.

Dichiarazione dei redditi precompilata

Non è effettuato il controllo formale sui dati relativi agli oneri indicati nella dichiarazione precompilata trasmessa senza modifiche, anche in caso di presentazione mediante CAF o professionista.
Nel caso di presentazione della precompilata con modifiche, il controllo formale non è effettuato sui dati delle spese sanitarie che non risultano modificati.
A tal fine il CAF o il professionista acquisisce dal contribuente i dati di dettaglio delle spese sanitarie trasmessi al Sistema tessera sanitaria e ne verifica la corrispondenza con gli importi aggregati in base alle tipologie di spesa utilizzati per l’elaborazione della dichiarazione precompilata; in caso di difformità, l’Agenzia delle entrate effettua il controllo formale relativamente ai documenti di spesa che non risultano trasmessi al Sistema tessera sanitaria.
Le nuove disposizioni trovano applicazione sin dal periodo d’imposta in corso.

Estensione del principio di derivazione rafforzata

Il criterio di derivazione rafforzata trova ora applicazione anche in relazione alle poste contabilizzate a seguito del processo di correzione degli errori contabili; non è quindi può necessario presentare, in ogni caso, la dichiarazione integrativa.
La nuova disposizione, però, non si applica ai componenti negativi di reddito per i quali è scaduto il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa.
Il principio di derivazione rafforzata viene poi esteso alle micro-imprese che optano per la redazione del bilancio in forma ordinaria (prima della modifica, invece, le società al di sotto dei limiti dimensionali non potevano applicare, in ogni caso, il principio di derivazione rafforzata, pur optando per la redazione del bilancio in forma ordinaria).
Le nuove disposizioni si applicano già dal periodo d’imposta in corso.

Abrogazione della disciplina sulle società in perdita sistematica

È abrogata la disciplina delle società in perdita sistematica a partire dal periodo d’imposta 2022. Nell’attuale Modello Redditi 2022, riferito al 2021, la disciplina risulterà pertanto pienamente applicabile.
Solo dall’anno prossimo, quindi, non saranno previste più penalizzazioni in caso di conseguimento di perdite fiscali per cinque periodi d’imposta (o in caso di perdite fiscali in quattro periodi d’imposta e un’annualità con reddito inferiore al minimo presunto).
Nessuna modifica è prevista con riferimento alla disciplina delle società non operativa (che sarà quindi anche in futuro applicabile).

Semplificazioni in materia di dichiarazione Irap

Vengono semplificate le modalità di esposizione, nella dichiarazione Irap, della deduzione per i costi relativi a lavoratori a tempo indeterminato (il meccanismo prevede ora l’integrale deducibilità del costo, in luogo della previsione di diverse forme di deduzione, seppur il risultato finale resti il medesimo).
Le nuove disposizioni si applicano a partire dal periodo d’imposta precedente a quello di entrata in vigore del Decreto, e, quindi, dal 2021; probabilmente saranno aggiornati i modelli della dichiarazione Irap 2022.

Modifica della disciplina in materia di esterometro

Vengono esclusi dall’obbligo di comunicazione con esterometro anche gli acquisti di beni e le prestazioni di servizi non rilevanti territorialmente ai fini Iva in Italia di importo non superiore ad euro 5.000 per ogni singola operazione.

Termine per la registrazione degli atti portato a 30 giorni

L’articolo 13 D.P.R. 131/1986 fissava in 20 giorni il termine per la registrazione degli atti (anche se, in alcuni casi, operava il termine di 30 giorni, come nel caso delle locazioni immobiliari). Il Decreto Semplificazioni fiscali porta questo termine a 30 giorni, così come porta a 30 giorni il termine per denunciare eventi successivi (avveramento condizione sospensiva, esecuzione dell’atto prima dell’avveramento della condizione, proroga, ecc.).

Nuova certificazione sulla qualificazione degli investimenti agevolati

Le imprese possono richiedere una certificazione che attesti la qualificazione degli investimenti effettuati o da effettuare ai fini della loro classificazione nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al beneficio.
Analoga certificazione può essere richiesta per l’attestazione della qualificazione delle attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica ai fini dell’applicazione della maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta prevista dal quarto periodo del comma 203, nonché dai commi 203-quinquies e 203-sexies dello stesso articolo 1 L. 160/2019.

Modifiche alla disciplina Isa

La norma interviene per tener conto degli effetti della crisi economica conseguente alla pandemia anche nei periodi d’imposta 2021 e 2022. Viene tra l’altro previsto che, per il periodo di imposta in corso al 31.12.2021, gli Uffici debbano tener conto anche del livello di affidabilità fiscale più elevato derivante dall’applicazione degli indici per i periodi d’imposta in corso al 31.12.2019 e al 31.12.2020.
Per il periodo di imposta in corso al 31.12.2022, si dovrà tener conto anche del livello di affidabilità fiscale più elevato derivante dall’applicazione degli indici per i periodi d’imposta in corso al 31.12.2020 e al 31.12.2021.

Modifiche alla disciplina in materia di Terzo settore

Le specifiche “agevolazioni transitorie” previste dall’articolo 104 D.Lgs. 117/2017 (quali, ad esempio, l’applicazione in misura fissa di imposta di registro, ipotecarie e catastali; le detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali, ecc.) si applicano, a decorrere dall’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore, agli enti del Terzo settore iscritti nel medesimo Registro, e, quindi, non soltanto alle Odv, Aps e Onlus.

Autodichiarazione Aiuti di Stato: proroga

La norma proroga i termini di registrazione degli aiuti di Stato Covid-19 nel Registro Nazionale degli Aiuti di stato (RNA).
In conseguenza di tale previsione, l’Agenzia delle entrate, con il provvedimento prot. n. 233822/2022 ha differito il termine per la presentazione dell’autodichiarazione sugli Aiuti di Stato al 30 novembre 2022 (in luogo del termine del 30 giugno 2022 prima previsto).

Proroga dichiarazione Imu 2021

Il termine per la presentazione della dichiarazione Imu relativa all’anno di imposta 2021 è differito al 31 dicembre 2022 (in luogo del 30 giugno).

Restano fermi i termini di presentazione della dichiarazione Imu per gli enti non commerciali.

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

DECRETO PNRR: PRINCIPALI MISURE FISCALI

Di seguito le principali disposizioni di carattere fiscale e societario contenute nel Decreto c.d. “PNRR 2”, entrato in vigore il 1° maggio 2022. Si evidenzia che lo stesso è in corso di conversione in Legge e le relative disposizioni sono quindi suscettibili di modifiche e/o integrazioni.

MISURE DI CARATTERE FISCALE

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PAGAMENTI POS


La disposizione prevede l’anticipazione al 30 giugno 2022 (rispetto al 1° gennaio 2023) dell’entrata in vigore delle sanzioni per gli esercenti e i professionisti che non accettano i pagamenti con POS. In particolare, si ricorda che la predetta sanzione è pari a 30 euro per ciascuna transazione e a prescindere dall’ammontare della spesa sostenuta, aumentata del 4% del valore della transazione, tranne che nelle situazioni di oggettiva impossibilità tecnica. Infine, quale misura di rafforzamento alla lotta all’evasione, è introdotta una disposizione per la quale gli intermediari finanziari che emettono carte di credito, di debito o prepagate devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle entrate i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico messi a disposizione degli esercenti nonché l’importo complessivo di tutte le transazioni giornaliere effettuate con quegli stessi mezzi presso negozi, esercizi commerciali e studi professionali, senza alcuna distinzione tra operazioni con consumatori finali o con altri
operatori economici.

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FATTURA ELETTRONICA


La disposizione, a partire dal 1° luglio 2022, estende l’obbligo di fatturazione elettronica a:


– soggetti passivi che rientrano nel c.d. “regime di vantaggio”;


– soggetti passivi che rientrano nel c.d. “regime forfettario”;


– per le associazioni sportive dilettantistiche che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione del regime speciale ai fini dell’IVA e delle imposte sui redditi di cui alla L. 398/1991 e che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a euro 65.000.

Al riguardo, si evidenza che la disposizione in oggetto prevede l’entrata in vigore graduale del predetto adempimento. In particolare:


– l’obbligo entra in vigore a partire dal 1° luglio 2022 per i predetti soggetti che nell’anno precedente abbiano conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, superiori a 25.000 euro;


fino al 31 dicembre 2023, le c.d. “micro partite IVA” che nell’anno precedente abbiano conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 25.000 euro potranno ancora continuare a emettere la fattura cartacea (per tali soggetti l’obbligo in questione scatta a partire dal 1° gennaio 2024);


– ai contribuenti nei cui confronti l’obbligo di fatturazione elettronica scatterà a partire dal prossimo 1° luglio 2022 è concesso un periodo transitorio di moratoria delle sanzioni.
In particolare, per il terzo trimestre 2022, per i predetti soggetti non sono previste sanzioni nel caso in cui la fattura elettronica sia emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.


DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INVIO DATI ALL’ENEA


Per garantire la corretta attuazione del PNRR (Missione 2, Componente 3, Investimento 2.1 “Ecobonus e Sismabonus fino al 110% per l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici”) e al fine di potenziare il sistema di monitoraggio degli interventi in ambito del c.d. “ecobonus” e il “sismabonus”, la disposizione è volta a modificare la disciplina di invio dei dati all’ENEA, mentre la relazione sui dati elaborati va trasmessa al ministero della Transizione ecologica anziché
allo Sviluppo economico. Al riguardo, è chiarito che per supportare adeguatamente le attività tecniche e scientifiche correlate all’attuazione e al monitoraggio del PNRR, l’Enea dovrà modificare il proprio statuto, prevedendo la figura di un direttore generale.


DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ZES


Le disposizioni introdotte al riguardo ampliano il perimetro di applicazione del credito d’imposta per gli investimenti effettuati nelle Zone Economiche Speciali (c.d. “ZES”) prevedendo che rientrano nel beneficio in questione anche l’acquisto di terreni nonché l’acquisizione, la realizzazione o l’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.


MISURE PER IL SETTORE TURISMO


Le disposizioni introdotte al riguardo modificano gli stanziamenti relativi ai bonus previsti per le imprese del settore turistico.
In particolare:


– le risorse stanziate relative al credito d’imposta per la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e dai tour operator, pari ad euro 98 milioni (di cui art. 4 del D.L. n. 152/2021), sono destinate ad incrementare la dotazione finanziaria del credito di imposta dell’80% e del contributo a fondo perduto a favore delle imprese turistiche per la riqualificazione delle strutture, di cui all’art. 1 del D.L. n. 152/2021;


– le risorse pari ad euro 100 milioni, di cui all’art. 1, c. 13 del D.L. n. 152/2021, viene destinato a finanziare anche le domande presentate per l’ammissione al predetto credito d’imposta per la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e dai tour operator.


MISURE DI CARATTERE SOCIETARIO


La disposizione proroga al 15 luglio 2022, l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa, di cui al D.Lgs. n. 14/ 2019.
È inoltre abrogato il comma 1-bis dell’art.389 del predetto D.Lgs., che rinviava al 31 dicembre 2023 l’entrata in vigore del titolo II della Parte prima recante le procedure di allerta e di composizione assistita della crisi.


Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio tributario. Tel. 0574 40291

DAL 1 GENNAIO 2022 INTERESSI LEGALI ALL’1,25

Con decorrenza dal 1° gennaio 2022 la misura del saggio degli interessi legali sale all’1,25% in ragione d’anno. Lo prevede il D.M. 13 dicembre 2021 del Ministero dell’Economia e delle finanze. Con decreto da pubblicare in Gazzetta Ufficiale non oltre il 15 dicembre dell’anno precedente a quello cui il saggio si riferisce, il Ministero può modificarne annualmente la misura, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 15 dicembre 2021 è stato pubblicato il D.M. 13 dicembre 2021 con cui il Ministero dell’Economia e delle finanze ha fissato la misura del saggio di interesse legale per l’anno 2022.

Il decreto è stato emanato tenuto conto del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a 12 mesi e del tasso d’inflazione annuo registrato.

La misura del saggio degli interessi legali di cui all’art. 1284 c.c. è fissata all’1,25% in ragione d’anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2022.

L’individuazione del saggio interessi legali è molto importante poiché diversamente – dispone l’art. 1284 c.c. – il saggio degli interessi legali deve essere determinato in misura pari al 5% in ragione d’anno. Il MEF, con proprio decreto da pubblicare in Gazzetta Ufficiale non oltre il 15 dicembre dell’anno precedente a quello cui il saggio si riferisce, può modificarne annualmente la misura, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a 12 mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno. Qualora entro il 15 dicembre non sia fissata una nuova misura del saggio, questo rimane invariato per l’anno successivo.

Allo stesso saggio si computano gli interessi convenzionali, se le parti non ne hanno determinato la misura.

Gli interessi superiori alla misura legale devono essere determinati per iscritto; altrimenti sono dovuti nella misura legale e se le parti non ne hanno determinato la misura, dal momento in cui è proposta domanda giudiziale il saggio degli interessi legali è pari a quello previsto dalla legislazione speciale relativa ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, così come nell’ipotesi in cui si promuove il procedimento arbitrale.

DL RISTORI TER – STANZIAMENTI E INCLUSIONE COMMERCIO CALZATURE

Nella Gazzetta ufficiale del 23 novembre 220 è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 23 novembre 2020, n. 154 – “Misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Il provvedimento dispone un ulteriore stanziamento di risorse per Il ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle  misure precedentemente disposte a tutela della salute e al sostegno dei lavoratori  impiegati.

In particolare, sono previsti:

– l’incremento di 1,45 miliardi, per il 2020 della dotazione del fondo previsto dal decreto Ristori bis) per compensare le attività economiche che operano nelle Regioni che passano a una fascia di rischio più alta;

– tra i codici Ateco destinatari del ristoro automatico al 200% entra il 47.72.10 (commercio al dettaglio di calzature e accessori).

– un fondo con una dotazione di 400 milioni di euro, da erogare ai Comuni, per l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare.

Per ulteriori informazioni rivolgersi presso i nostri uffici. tel. 0574 40291