BONUS EDICOLE: PRESENTAZIONE DOMANDE DAL 1 SETTEMBRE 2022

Dal 1 al 30 settembre è possibile presentare le domande di accesso al tax credit edicole 2022, a favore degli esercenti che si occupano, in via esclusiva, della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici

Le istanze possono essere inviate esclusivamente per via telematica dal titolare o dal rappresentante legale dell’impresa, dall’area riservate del portale impresainungiorno.gov.it, accessibile con:

  • SPID
  • Carta nazionale dei servizi (CNS)
  • Carta d’identità elettronica (CIE)

Per assistenza per l’accesso al portale o per la compilazione della domanda:

  1. Consultare il manuale utente della procedura oppure 
  2. Contattare l’Help Desk al numero 0664892717 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00. Per richieste di chiarimento sul credito di imposta inviare un messaggio all’indirizzo di posta elettronica credito.edicole@governo.it.

Il bonus edicole, introdotto dalla legge di bilancio 2019, è stato esteso dalla legge di bilancio 2021 anche agli anni 2021 e 2022 come modificata dal decreto “Sostegni-bis”.

Il credito d’imposta è riconosciuto:

  • agli esercenti attività commerciali operanti esclusivamente nella vendita al dettaglio di giornali/riviste/periodici;
  • alle imprese di distribuzione della stampa che riforniscono giornali quotidiani e/o periodici rivendite situate in Comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti e in Comuni con un solo punto vendita.

Tax credit edicole: novità 2022

La misura agevolativa di cui all’articolo 1, commi da 806 a 809, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 è stata rinnovata, con alcune modifiche, per gli anni 2021 e 2022:

  1. la platea dei destinatari. Per gli anni 2021 e 2022, possono accedere al beneficio : 
    •  Gli esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici 
    • Le imprese di distribuzione della stampa che riforniscono di giornali quotidiani o periodici rivendite situate nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e nei comuni con un solo punto vendita; 
  2. Le spese ammesse all’agevolazione. Per gli anni 2021 e 2022 sono state aggiunte alle spese cui è parametrato il credito anche gli importi pagati nell’anno precedente per l’acquisto o il noleggio di registratori di cassa o registratori telematici e di dispositivi POS. 

Lo stanziamento previsto, che costituisce limite di spesa, ammonta a 15 milioni di euro per ciascuno dei due anni. 

Si ricorda che resta ferma la misura massima dell’agevolazione, stabilita in euro 4.000. 

Anche per gli anni 2021 e 2022 le domande di ammissione potranno essere presentate, come per gli anni precedenti, dal 1° al 30 settembre di ciascun anno.

Tax credit edicole 2022 e codice tributo per F24

Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, a partire da quinto giorno lavorativo successivo alla presente pubblicazione.

Ai fini della fruizione del credito d’imposta è necessario indicare, in sede di compilazione del modello F24, il codice tributo 6913, istituito dall’Agenzia delle Entrate con Risoluzione 107/E del 2019.

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

BONUS EDICOLE: DOMANDE A PARTIRE DAL 1° OTTOBRE


L’articolo 189 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, ha riconosciuto un contributo una tantum fino a 500 euro alle persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste, non titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione, a titolo di sostegno economico per gli oneri straordinari sostenuti per lo svolgimento dell’attività durante l’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del COVID-19, nel limite di spesa di 7 milioni di euro per l’anno 2020.

Il D.P.C.M. 3 agosto 2020, registrato alla Corte dei Conti il 10 settembre 2020, stabilisce le modalità, i contenuti, la documentazione richiesta e i termini per la presentazione della domanda per l’accesso al beneficio.

Chi può presentare la domanda:

Il contributo è riconosciuto alle persone fisiche, non titolari di redditi da lavoro dipendente o redditi da pensione, che esercitano, in forma di impresa individuale ovvero quale socio titolare dell’attività nell’ambito di società di persone, attività di rivendita esclusiva di giornali e riviste, con:

  • indicazione nel registro delle imprese del codice di classificazione ATECO 47.62.10 quale codice di attività primario;
  • sede legale in uno Stato dell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo.

Come e quando presentare la domanda:

I soggetti che intendono accedere al contributo possono presentare apposita domanda al Dipartimento tra il 1° ed il 30 ottobre 2020.

Le domande possono essere presentate dal titolare o legale rappresentante dell’impresa esclusivamente per via telematica, attraverso un’apposita procedura disponibile nell’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it, accessibile, previa autenticazione via SPID o CNS, cliccando sul link “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria”, “Bonus una tantum edicole” del menù “Servizi on line”.

Determinazione del contributo:

Il contributo è riconosciuto nel limite massimo di 500 euro a ciascuno dei soggetti ammessi. Qualora il totale dei contributi richiesti risulti superiore alle risorse disponibili, si procede al riparto proporzionale tra tutti i soggetti aventi diritto.

Riconoscimento del contributo:

L’elenco dei soggetti cui è riconosciuto il contributo con l’importo a ciascuno spettante è approvato con decreto del Capo del Dipartimento e pubblicato su questo sito entro il 29 novembre 2020.

Erogazione del contributo:

Il contributo è erogato mediante accredito sul conto corrente intestato al beneficiario, dichiarato nella domanda di accesso.

Il contributo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Normativa:

Il tax credit per la vendita al dettaglio di giornali e periodici

giornaliCon l’obiettivo di sostenere il settore della vendita al dettaglio di giornali e periodi, la Legge di bilancio per il 2019 ha introdotto una nuova fattispecie di credito d’imposta. In particolare, destinatari dell’agevolazione sono gli esercenti delle attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici. Per espressa previsione normativa, il bonus ha una durata temporalmente circoscritta: il tax credit, infatti, è riconosciuto per il 2019 e il 2020.

Ai fini della sua concreta determinazione, il credito d’imposta, stabilito nella misura massima di 2.000 euro, deve essere parametrato agli importi che gli esercenti interessati pagano a titolo di Imu, Tasi, Cosap e Tari con riferimento ai locali dove si svolge l’attività di vendita di giornali, riviste e periodici al dettaglio, nonché alle eventuali spese di locazione sostenute o ad altre spese che saranno individuate con un successivo decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, anche in relazione all’assenza di punti vendita della stampa nel territorio comunale.

Sotto il profilo soggettivo, è previsto, inoltre, che il credito d’imposta si estenda anche agli esercenti attività commerciali non esclusivi a condizione, però, che la stessa attività commerciale rappresenti l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nell’ambito del comune di riferimento.

Il credito d’imposta deve essere utilizzato esclusivamente in compensazione, utilizzando il modello di versamento F24.