FISCO: AIUTI DI STATO EROGATI DURANTE L’EMERGENZA COVID – 19, TEMPO FINO AL 30 NOVEMBRE PER L’AUTODICHIARAZIONE

Più tempo per consentire agli operatori economici che hanno ricevuto aiuti di Stato durante l’emergenza Covid-19 di inviare le dichiarazioni sostitutive all’Agenzia delle Entrate. Con un provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, viene infatti prorogato al 30 novembre 2022 il termine di scadenza per l’invio del documento che serve ad attestare che l’importo complessivo dei sostegni economici fruiti non superi i massimali indicati nella Comunicazione della Commissione europea Temporary Framework”.

L’autodichiarazione deve essere inviata tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del sito o attraverso i canali telematici dell’Agenzia.

Il provvedimento tiene conto di quanto disposto dall’articolo 35 del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, con il quale sono prorogati i termini di registrazione degli aiuti di Stato COVID-19 nel Registro Nazionale degli Aiuti di stato (RNA).

Anche i contribuenti che si avvalgono della definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni (articolo 5, commi da 1 a 9 del Dl n. 41/2021) possono inviare la dichiarazione entro il 30 novembre oppure, se successivo, entro il termine di 60 giorni dal pagamento delle somme dovute o della prima rata. Si tratta, nello specifico, dei contribuenti con partita Iva attiva al 23 marzo 2021 che, a causa della situazione emergenziale, nel 2020 hanno subìto una riduzione superiore al 30 per cento del volume d’affari rispetto all’anno precedente.

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

NUOVI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER DISCOTECHE E SALE DA BALLO RIMASTE CHIUSE CAUSA COVID: DOMANDE DAL 6 GIUGNO

Il Decreto “Sostegni-ter” (Dl n. 4/2022) ha disposto il rifinanziamento del fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse previsto dal Decreto “Sostegni-bis” (Dl n. 73/2021).


L’Agenzia Entrate, con Provvedimento del 18 maggio, fissa le modalità e i termini di presentazione delle istanze che le imprese che, al 27 gennaio 2022, svolgevano attività di discoteche e sale da ballo e che, alla stessa data, erano chiuse per effetto delle misure anti-contagio, dovranno presentare per accedere ai nuovi contributi a fondo perduto.

Beneficiari della misura sono i soggetti con partita Iva attivata prima della data di entrata in vigore del Decreto “Sostegni ter” (27 gennaio 2022) che, alla stessa data, svolgevano in modo prevalente attività di discoteche, sale da ballo, night-club e simili (codice Ateco 2007 “93.29.10”) ed erano chiuse per effetto delle disposizioni di contenimento dell’epidemia da Covid-19 previste dall’articolo 6, comma 2, del Dl n.221/2021.

La trasmissione della domanda può essere effettuata, a partire dal 6 giugno 2022 e non oltre il 20 giugno 2022, direttamente dal richiedente o tramite un intermediario incaricato, in modalità elettronica e con l’apposito modello, utilizzando la procedura web resa disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia Entrate.

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

MASCHERINE OBBLIGATORIE NEI LUOGHI DI LAVORO DEL SETTORE PRIVATO. NELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI DEVONO INDOSSARLE DIPENDENTI E TITOLARI, NON I CLIENTI

Nei luoghi di lavoro del settore privato la mascherina rimane obbligatoria : è questo il risultato delle proroga, stabilita ieri, della validità dei protocolli di sicurezza adottati durante l’emergenza Covid. In particolare, l’obbligo è previsto «in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto» e anche quando (come ad esempio nel caso delle attività di commercio) si sia in contatto con i clienti.

Dunque, in negozi, bar, ristoranti e in tutte le altre attività di somministrazione mascherina obbligatoria per dipendenti e titolari e rispetto delle le regole sul distanziamento.

Nel caso delle attività commerciali, l’obbligo vale per dipendenti e titolari, non per i clienti, per i quali dal 1° maggio scorso le regole sono le seguenti:

  1. non è più obbligatorio indossare la mascherina, anche se l’ordinanza del ministero della Salute del 28 aprile ne raccomanda l’uso in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico;
  2. è abolito l’obbligo di esibire il green pass per l’accesso ai servizi di ristorazione, svolti al banco o al tavolo, al chiuso; per i servizi all’aperto la certificazione verde era già stata eliminata.

NUOVO DECRETO: DAL 1 APRILE VIA AD UNA SERIE DI ALLENTAMENTI

Dal 1 aprile 2022 cessa lo stato di emergenza. Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Diversi i provvedimenti che cambiano dopo due anni di pandemia.

Dal 1° aprile:

  • vengono abrogate le norme funzionali al sistema delle “zone colorate”.
  • ritorno al 100% della capienza degli impianti sportivi;
  • superamento delle regole stabilite da linee guida e protocolli approvati dalla Conferenza delle Regioni ed adottati dal Ministro della Salute.

Dal 1° aprile e fino al 31 dicembre 2022 il Ministro della salute può adottare e aggiornare linee guida e protocolli volti a regolare lo svolgimento in sicurezza dei servizi e delle attività economiche, produttive e sociali. Ed inoltre, può introdurre limitazioni agli spostamenti da e per l’estero nonché imporre misure sanitarie in dipendenza dei medesimi spostamenti.

Ti comunichiamo che il ministero della salute ha emanato un’ordinanza con la quale approva i nuovi protocolli anticovid per le attività economiche.

Per consultarli clicca sul link e controlla nella sezione relativa alla tipologia della tua attività.

Il Ministro della Salute ha emanato un’ordinanza con la quale approva i nuovi protocolli anticovid per le attività economiche

Per consultarli scarica il pdf seguente e controlla nella sezione relativa alla tipologia della tua attività

Mascherine

  • FFP2: Dal 1 al 30 aprile 2022 restano obbligatorie sui mezzi di trasporto (compreso funivie e cabinovie) e nei luoghi dove si tengono spettacoli aperti al pubblico (al chiuso o all’aperto in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, luoghi di eventi e competizioni sportive).
  • CHIRURGICHE: Dal 1 al 30 aprile 2022 restano obbligatorie in tutti gli altri luoghi al chiuso, escluse le abitazioni private (nelle quali restano tenuti a indossarle i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari).

Green Pass Base

Dal 1°al 30 aprile 2022 sarà consentito sull’intero territorio nazionale esclusivamente ai soggetti muniti di green pass base l’accesso ai seguenti servizi e attività:

  • servizi di ristorazione svolti al banco o al tavolo al chiuso, da qualsiasi esercizio, ad eccezione dei servizi di ristorazione all’interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservate esclusivamente ai clienti alloggiati;
  • mense e catering continuativo su base contrattuale;
  • concorsi pubblici;
  • corsi di formazione pubblici e privati;
  • spettacoli ed eventi sportivi all’aperto;
  • luoghi di lavoro (anche per gli over 50);
  • colloqui visivi in presenza con i detenuti e gli internati, all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori.

Abrogate le norme che prevedevano l’obbligo di green pass base per l’accesso ai servizi alla persona, ai pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, alle attività commerciali non essenziali e al trasporto pubblico locale.

Dal 1°al 30 aprile 2022, è consentito sull’intero territorio nazionale esclusivamente ai soggetti muniti di green pass base l’accesso ai seguenti mezzi di trasporto e il loro utilizzo:
a) aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
b) navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina e di quelli impiegati nei collegamenti marittimi da e per l’arcipelago delle Isole Tremiti;
c) treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo interregionale, Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità;
d) autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
e) autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente.

Green Pase Rafforzato

Dal 1 al 30 aprile necessario per l’accesso a:

  • pratica sportiva (piscine, palestre, spogliatoi, sport di squadra), centri benessere al chiuso (anche all’interno di strutture ricettive);
  • convegni e congressi;
  • centri culturali sociali e ricreativi per le attività che si svolgono al chiuso ad esclusione dei centri per l’infanzia e le relative attività di ristorazione;
  • feste e cerimonie comunque denominate;
  • sale gioco, bingo o scommesse;
  • sale da ballo, discoteche e locali assimilati;
  • spettacoli ed eventi sportivi al chiuso.

Dal 1 maggio fino al 31 dicembre: necessario solo per le visite a degenti di RSA, hospice e reparti di degenza degli ospedali, in forma Super rafforzato (a seguito di dose di richiamo obbligatoria in aggiunta al ciclo vaccinale primario, o di test antigenico negativo nelle 48 precedenti in aggiunta al ciclo vaccinale primario).

Isolamento e quarantene

Dal 1 aprile:

  • le persone positive al virus, in isolamento per provvedimento dell’autorità sanitaria, devono restare nella propria abitazione o dimora fino all’accertamento della guarigione.
  • Chi ha avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al virus è in autosorveglianza (obbligo di indossare mascherine di tipo FFP2 al chiuso o in presenza di assembramenti fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti positivi al virus e di effettuare un tampone, anche presso privati abilitati, alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora asintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto). Ulteriori dettagli attesi in una successiva circolare del Ministero della salute.

CARTELLI DA SCARICARE:

VIAGGI SENZA PIU’ LIMITAZIONI. NON PIU’ NECESSARI ELENCHI DEI PAESI E CORRIDOI TURISTICI

Ordinanza del Ministero della Salute del 22 Febbraio 2022

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 45 del 23 febbraio 2022 l’ordinanza del Ministero della Salute del 22 febbraio 2022, che detta nuove regole in merito agli ingressi sul territorio nazionale di persone provenienti da e diretti verso Stati esteri.

L’ordinanza in oggetto produce effetti dal 1° marzo 2022 al 31 marzo 2022.

In sintesi, tale Ordinanza semplifica nettamente la normativa relativa ai viaggi:

  • elimina gli elenchi di Paesi A, B, C, D ed E;
  • elimina le limitazioni ai viaggi dall’Italia verso i Paesi dell’ex elenco E;
  • abroga le Ordinanze relative ai voli Covid-tested e ai Corridoi Turistici Covid-free, in quanto superate.
  • per l’ingresso in Italia da tutti i Paesi europei ed extraeuropei saranno vigenti le medesime regole:  presentazione del digital Passenger Locator Form e  presentazione del certificato che attesti la vaccinazione, la guarigione o l’esito di un tampone negativo.

Il Ministro della Salute ha previsto che, a condizione che non insorgano sintomi da Covid-19, l’ingresso sul territorio nazionale è consentito alle seguenti condizioni:

a) presentazione al vettore al momento dell’imbarco e a chiunque è deputato a effettuare controlli del digital Passenger Locator Form mediante visualizzazione dal proprio dispositivo mobile oppure in copia cartacea;

b) presentazione, in formato digitale o cartaceo, al vettore al momento dell’imbarco e a chiunque è deputato a effettuare controlli di una delle certificazioni verdi COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 2  [nota 1] , del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52 (attestanti la vaccinazione, la guarigione o l’esito negativo di tampone), o di altra certificazione attestante le condizioni di cui al citato articolo 9, comma 2, riconosciuta come equivalente secondo provvedimenti adottati dal Ministero della salute e nei termini di durata stabiliti dai Regolamenti europei vigenti in materia.

Solo in caso di mancata presentazione di una delle certificazioni di cui sopra (attestanti la vaccinazione, la guarigione o l’esito negativo di tampone), si applica la misura della quarantena presso l’indirizzo indicato nel digital Passenger Locator Form, per un periodo di cinque giorni, con l’obbligo di sottoporsi a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, alla fine di detto periodo.

Gli spostamenti da e per la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni né a obblighi di dichiarazione.

L’ordinanza ha previsto un regime di deroga stabilendo che, a condizione che non insorgano sintomi da Covid-19, per i soggetti sottoindicati vige soltanto l’obbligo di presentazione del digital Passenger Locator Form:

a) all’equipaggio dei mezzi di trasporto;

b) al personale viaggiante;

c) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

d) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;

e) a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare un periodo di quarantena presso l’indirizzo indicato nel digital Passenger Locator Form per un periodo di cinque giorni e di sottoporsi, alla fine di detto periodo, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone.

Nei seguenti casi, infine, non sono richieste le certificazioni attestanti la vaccinazione, la guarigione o l’esito negativo di tampone e non è previsto neanche l’obbligo di presentazione del digital Passenger Locator Form:

a) a chiunque rientra nel territorio nazionale a seguito di permanenza di durata non superiore a quarantotto ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato;

b) in caso di permanenza di durata non superiore alle quarantotto ore in località del territorio nazionale situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo estero di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato.

L’ordinanza prevede a carico dei vettori i seguenti obblighi:

a) verificare prima dell’imbarco il digital Passenger Locator Form e il possesso di una delle certificazioni sopra indicate, ove richieste dalla legge;

b) vietare l’imbarco a chi manifesta sintomi compatibili con l’infezione da Sars-cov-2;

c) fare utilizzare all’equipaggio e ai passeggeri i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e indicare le situazioni nelle quali gli stessi possono essere temporaneamente ed eccezionalmente rimossi; d) dotare, al momento dell’imbarco, i passeggeri che ne risultino sprovvisti dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Viene infine precisato che i bambini di età inferiore a sei anni sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico.

L’art. 5, comma 2 dell’ordinanza stabilisce che a decorrere dal 1° marzo 2022 cessano di applicarsi le misure previste dalle ordinanze del Ministro della salute 28 settembre 2021, 22 ottobre 2021, 14 dicembre 2021 e 27 gennaio 2022.

Con la disapplicazione delle ordinanze sopra indicate viene meno, a far data dal 1° marzo 2022, la suddivisione dei Paesi in elenchi di cui all’allegato 20 al DPCM 2 marzo 2021 e le regole di ingresso sul territorio nazionale tra Paesi UE/Schengen e resto del mondo sono uniformate.

Ne deriva che, dal 1° marzo, non vi sarà più il divieto di viaggi per motivi turistici nei Paesi di cui all’elenco E e che non sarà più applicabile il regime dei “Corridoi turistici Covid-free”.

Riassumendo, dal 1° marzo per l’ingresso in Italia da tutti i Paesi europei ed extraeuropei saranno vigenti le medesime regole:  presentazione del digital Passenger Locator Form e  presentazione del certificato che attesti la vaccinazione, la guarigione o l’esito di un tampone negativo.

SI INVITA SEMPRE A FARE RIFERIMENTO AGLI AGGIORNAMENTI PRESENTI SUL SITO VIAGGIARESICURI DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI https://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio

[nota 1] Ai sensi dell’art. 9, comma 2: “Le certificazioni verdi COVID-19 attestano una delle seguenti condizioni:

a) avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del ciclo vaccinale primario o a seguito della somministrazione della relativa dose di richiamo;

b) avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2, disposta in ottemperanza ai criteri stabiliti con le circolari del Ministero della salute;

c) effettuazione di test antigenico rapido o molecolare, quest’ultimo anche su campione salivare e nel rispetto dei criteri stabiliti con circolare del Ministero della salute, con esito negativo al virus SARS-CoV-2;

c-bis) avvenuta guarigione da COVID-19 dopo la somministrazione della prima dose di vaccino o al termine del ciclo vaccinale primario o a seguito della somministrazione della relativa dose di richiamo.

ECCO LE LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DI UN CASO POSITIVO COVID IN AZIENDA

Elaborate dalla Regione per individuare una procedura collaborativa tra tutti i soggetti coinvolti. Scarica il documento.

Al fine di incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento per contrastare l’epidemia di COVID-19, sono formulate, in applicazione dell’art.10 del D. Lgs. 81/2008, le sotto riportate linee d’indirizzo, che potranno essere di supporto alle Aziende per la gestione di eventuali casi positivi.

Le linee di indirizzo sono state elaborate allo scopo di individuare una procedura collaborativa tra lavoratore, medico di medicina generale, Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL, datore di lavoro, medico competente e RSPP, che garantisca la massima efficacia e tempestività nell’individuazione dei contatti stretti di caso positivo nell’ambiente di lavoro e, conseguentemente, consenta di scongiurare il formarsi di focolai Covid nei luoghi di lavoro, con il comune obiettivo di salvaguardare la salute pubblica e la continuità dell’attività lavorativa.

MISURE ULTIMO DECRETO – GREEN PASS E ESTENSIONI

Nella Gazzetta ufficiale del 7 gennaio 2022 è stato è stato pubblicato il Decreto-legge 1 – 2022.

Oltre ad aggiornare le regole per la gestione dei casi di positività nella scuola, il Decreto prevede novità essenziali per le attività economiche.

ESTENSIONE GREEN PASS BASE

Dal 20 gennaio 2022 è necessario il green pass base (ottenibile anche con tampone negativo) per accedere ai servizi alla persona.

Quanto ai servizi alla persona, una FAQ del Governo chiarisce che, ai fini del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, si intendono per “servizi alla persona” le seguenti attività:

  • saloni di barbieri e parrucchieri;
  • centri estetici;
  • centri benessere (l’accesso ai quali è assoggettato peraltro dal 10 gennaio scorso a “green pass rafforzato”);
  • istituti di bellezza;
  • servizi di manicure e pedicure;
  • attività di tatuaggio e piercing;
  • sartorie;
  • lavanderie e tintorie, anche industriali;
  • pompe funebri.

Dal 1 febbraio 2022 sarà necessario avere il Green Pass base anche per accedere a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatti salvi quelli necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona. 

Una faq del governo ha chiarito che i titolari delle attività per l’accesso alle quali è richiesto il green pass non devono effettuare necessariamente i controlli sul possesso del green pass all’ingresso, ma possono svolgerli a campione successivamente all’ingresso della clientela nei locali. Clicca qui per saperne di più e per scaricare il cartello da esporre nella tua attività.

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il 21 gennaio 2022 il Dpcm che individua le esigenze essenziali e primarie della persona per soddisfare le quali non è richiesto il possesso del Green Pass, ai sensi del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1.
La deroga vale per i servizi e le attività che si svolgono, in locali al chiuso, in cinque ambiti:

  • alimentare e prima necessità;

Esercizi specializzati e non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari); è escluso in ogni caso il consumo sul posto”.

Via libera anche per il “commercio al dettaglio di prodotti surgelati”.

N.B. Chi entra senza Green pass nei supermercati può acquistare tutti i prodotti che vengono venduti, non solo beni di prima necessità. A chiarirlo è il governo in una Faq. “Coloro che accedono agli esercizi commerciali esenti dal Green pass” potranno acquistare “qualsiasi tipo di merce, anche se non legata al soddisfacimento delle esigenze essenziali e primarie individuate dal Dpcm”.

  • sanitario;

Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari, commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie, parafarmacie e altri esercizi specializzati di medicinali anche non soggetti a prescrizione medica), commercio al dettaglio di articoli medicali ed ortopedici in esercizi specializzati, commercio al dettaglio di materiali per ottica.

E’, inoltre, sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie

  • veterinario

Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati.

  • di giustizia

E’ consentito l’accesso agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi sociosanitari esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunzie da parte di soggetti vittime di reati o di richieste di interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci, nonché per consentire lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata.

  • di sicurezza personale

E’ consentito l’accesso agli uffici aperti al pubblico delle Forze di polizia e delle polizie locali, allo scopo di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili, nonché quelle di prevenzione e repressione degli illeciti.

Esenti anche a negozi di ottica, benzinai, negozi di legna e pellet e combustibili per uso domestico, negozi per animali domestici, mercati all’aperto e chioschi di edicole all’aperto.

I titolari delle attività di vendita di prodotti alimentari e bevande (per i quali non è richiesto il green pass) verificano che i soggetti privi di green pass non consumino alimenti e bevande sul posto e non devono effettuare ulteriori controlli.

Dal 1 febbraio l’obbligo vaccinale si applica al personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori.

Clicca qui per consultare la tabella delle attività consentite senza/con green pass “base/ “rafforzato”

OBBLIGO VACCINALE PER GLI OVER 50

Dal 1° febbraio al 15 giugno 2022 tutti coloro che hanno compiuto 50 anni, se non vaccinati, saranno sanzionabili: la sanzione prevista è di 100,00 € una tantum e sarà erogata dall’Agenzia dell’Entrate.

SUPER GREEN PASS E LAVORO

Dal 15 febbraio obbligo di green pass rafforzato per tutti i lavoratori (pubblici e privati) e i liberi professionisti di almeno 50 anni. Chi non presenterà la certificazione rafforzata sarà considerato assente ingiustificato, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per i giorni di assenza ingiustificata verrà sospeso lo stipendio.

I lavoratori che accedono al posto di lavoro senza Super green pass infrangono il divieto, pertanto rischiano una sanzione amministrativa da euro 600 a euro 1.500 e restano ferme le conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti di settore 

ESTENSIONI SUPER GREEN PASS GIA’ PREVISTE IN RICETTIVI E ALTRI

Da lunedì 10 gennaio entreranno comunque in vigore le estensioni di utilizzo del Green pass rafforzato in strutture ricettive, feste, fiere ed altre realtà, già previste dal Dl 229 del 30 dicembre.

PROMEMORIA- ALTRI AGGIORNAMENTI RECENTI:

  • Dal 1° febbraio 2022 la durata dei Green pass rafforzato (o “Super”) è ridotta da 9 a 6 mesi.
  • L’intervallo minimo tra la seconda e terza dose del vaccino anti Covid è ridotto a 4 mesi.
  • Fino alla cessazione dello stato di emergenza è obbligatorio utilizzare la mascherine di tipo FFP2 per l’accesso a tutti i mezzi di trasporto e per tutti gli spettacoli aperti al pubblico al chiuso o all’aperto in sale teatrali, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, compresi gli eventi e le competizioni sportive sia che si svolgano al chiuso che all’aperto. In questo periodo e in questi luoghi, diversi dai servizi di ristorazione, è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso.
  • Per lo stesso periodo è richiesto il Super Green pass anche per il consumo di cibi e bevande al banco del bar.
  • Il Green pass base è richiesto per la frequenza di corsi di formazione in presenza.
  • Fino al 10 Febbraio 2022, per evitare assembramenti, sono vietate le feste ed i concerti in spazi aperti; restano chiusi le discoteche ed i locali da ballo.

L’intrattenimento con musica dal vivo nei ristoranti e locali assimilati resta possibile, secondo quando chiarito il 31 dicembre 2021 dal Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi del Consiglio dei Ministri, in risposta a quesito inoltrato dal Coordinamento delle Regioni, affermando che esso non può considerarsi vietato essendo riconducibile all’attività di ristorazione e non a quella che si svolge in sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

COVID- 19 LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DI UN CASO POSITIVO IN AZIENDA

SINTOMI SOSPETTI per COVID-19

Febbre superiore a 37,5°C oppure presenza di uno dei seguenti sintomi: brividi, tosse, naso chiuso (congestione nasale) o naso che cola (rinorrea), mal di gola (faringodinia), difficoltà respiratoria (dispnea), dolori muscolari (mialgie), diarrea,vomito, perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o sua diminuzione (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o sua alterazione (disgeusia).

COMPITI

LAVORATORE

Nel caso che il lavoratore presenti i sintomi similinfluenzali in azienda: assicurarsi che il lavoratore indossi, come già previsto, una mascherina chirurgica ed invitarlo ad allontanarsi dall’azienda. Il lavoratore rientra al proprio domicilio e contatta il Medico di Medicina Generale.

Nel caso in cui il lavoratore presenti i sintomi mentre è a casa: resta a casa, avvisa il datore di lavoro e si astiene dal recarsi al lavoro (e in qualsiasi altro luogo di vita esterno alla propria abitazione); informa il Medico di Medicina Generale che gli invierà la ricetta dematerializzata con cui prenotare il test direttamente sul sito internet https://prenotatampone.sanita.toscana.it/

MEDICO DI MEDICINA GENERALE

Il Medico curante rilascia la ricetta medica dematerializzata necessaria per la prenotazione del test e il certificato di malattia. Nel caso che il lavoratore non già abbia provveduto, lo sollecita ad avvisare il datore di lavoro.

DATORE DI LAVORO

In presenza di un positivo in azienda il datore di lavoro, provvede a:

  • mettere a conoscenza quanto prima il servizio di Igiene Pubblica e Nutrizione (IPN) competente per territorio (anche per il tramite del servizio di Prevenzione Igiene Sicurezza Luoghi di Lavoro ove sussistano accordi in tal senso) comunicando il nome del lavoratore risultato positivo, la sua residenza e un recapito telefonico e l’ultimo giorno di lavoro, per una rapida emanazione del provvedimento di isolamento.

– Individuare i contatti stretti (vedi box penultima pagina) in azienda, in collaborazione con il Medico Competente e l’RSPP, avvisarli e informare quanto prima il servizio di Igiene Pubblica e Nutrizione (IPN) competente per territorio comunicandone nomi, residenza e un recapito telefonico, e il giorno/giorni in cui avrebbe avuto luogo il contatto, in modo da favorire la rapidità della presa in carico e l’emanazione dei relativi provvedimenti di quarantena. Tra i contatti stretti in azienda, oltre ai dipendenti, devono essere presi in considerazione anche persone esterne quali clienti, fornitori, lavoratori di aziende in appalto (pulizie, manutenzione, cooperative ecc.)

-Provvedere ad effettuare una sanificazione straordinaria della postazione di lavoro e delle aree e spazi comuni dove il lavoratore stesso ha soggiornato, che deve essere effettuata come la sanificazione ordinaria, passando con cura un panno inumidito con alcool a 70° o varechina allo 0,1% di Cloro su tutte le superfici (maniglie, porte, finestre, tavoli, sedie, tastiere, mouse, stampanti, telefono, quadri di comando, pulsantiere, attrezzature di lavoro ecc.) sia nella postazione del lavoratore che in altre aree che abbia frequentato prima di mettersi in isolamento come pure negli spazi comuni: spogliatoi, area ristoro (e macchinette caffé) e bagni (dove si può usare la varechina allo 0,5%); ed eventualmente le macchine aziendali. Un’attenzione particolare deve essere riservata agli impianti di ventilazione/condizionamento con sanificazione straordinaria dei filtri dei ventiltermoconvettori e delle bocchette degli impianti di climatizzazione.

MEDICO COMPETENTE: supporta il datore di lavoro nella gestione delle misure di prevenzione anti-Covid e in particolare nella ricerca dei possibili contatti stretti in azienda, anche in collaborazione con l’RSPP. Può effettuare direttamente i prelievi per i test molecolari e antigenici (DGRT 1371 del 2 novembre). Ad esempio può provvedere ad effettuare i test molecolare o antigenico ai contatti stretti in decima giornata. Può farsi carico della sorveglianza attiva dei “contatti a basso rischio” (non soggetti a provvedimenti di quarantena da parte dell’ASL), proponendo ad esempio misure quali lavoro a distanza, ulteriore “isolamento” nell’ambiente di lavoro, utilizzo di dpi più protettivi (FFP2) ecc.

SERVIZI PISLL : sono a disposizione per assistere e informare le aziende. Possono ricevere l’informazione  sui lavoratori positivi dalle aziende stesse, dai medici competenti, dai lavoratori o dal sistema di sorveglianza dell’IPN.

Si raccomanda alle aziende di non assumere iniziative autonome, come far eseguire subito ai contatti individuati (o peggio a tutti i dipendenti) test molecolare (tampone) o test antigenici, che se effettuati prima dei tempi minimi previsti per la quarantena non avrebbero alcun significato.

CONTACT TRACING (tracciamento dei contatti di un caso COVID-19)

Il periodo temporale da considerare per il tracciamento dei contatti sono le 48 ore prima dell’esordio dei sintomi fino al momento dell’isolamento; oppure, se la persona non ha sintomi , le 48 ore prima di effettuare il tampone fino al momento dell’isolamento. Qualora l’ultimo giorno di presenza al lavoro del lavoratore positivo fosse ancora precedente, non si individuano contatti in azienda.

Definizione di contatti stretti (rif. Ordinanza RT n.96/20, all.A).

  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza mino- re di 2 m e di almeno 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei;
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due po- sti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Informazioni aggiuntive utili al Dipartimento della Prevenzione sulla mansione svolta dal lavoratore-caso

  • indicazione della mansione specifica (evitando qualifiche generiche come “operaio” o “impiegato”), della postazione/i di lavoro e dei locali dove si svolge
  • indicare se il lavoratore-caso usufruisce di una mensa aziendale, o di uno spazio ristoro
  • specificare se l’attività svolta consente di mantenere sempre il distanziamento interpersonale e
  • se consente di indossare una mascherina chirurgica (o presidio equivalente) durante l’intero turno di lavoro;
  • prevede accesso a magazzini, uffici, altri reparti
  • prevede il contatto con soggetti esterni (ad es. clienti, fornitori), o viene svolta in parte all’esterno dell’azienda (es. addetti alle consegne).
  • prevede l’uso di mezzi aziendali usati da più operatori e/o se il lavoratore-caso compie spostamenti di lavoro su automezzi insieme ad altri colleghi.

RIAMMISSIONE IN COMUNITÀ di CASI e CONTATTI

La circolare del Ministero della Salute 12 ottobre 2020 fornisce le nuove linee guida per gestire il rientro in comunità delle varie tipologie di caso COVID-19 e dei relativi contatti, modificando le indicazioni precedenti in materia di isolamento e quarantena.

In dettaglio:

  • casi positivi asintomatici: possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare (tampone naso-faringeo) negativo (10 giorni + tampone);
  • casi positivi sintomatici: possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi con un test molecolare (tampone naso-faringeo) negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + tampone);
  • casi positivi a lungo termine: sono le persone che pur non presentando più sintomi (fatta eccezione per le alterazioni del gusto e dell’olfatto che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) continuano a risultare positive al tampone molecolare per SARS-CoV-2. Possono interrompere l’isolamento dopo 21 giorni (dalla comparsa dei sintomi) purché asintomatici da almeno una settimana.
  • contatti stretti asintomatici: devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico (“test rapido”) o test molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

Mentre la fine della quarantena per i contatti stretti non conviventi non richiede un nuovo provvedimento dell’autorità sanitaria, la fine dell’isolamento per i casi positivi ed i loro conviventi richiede un provvedimento da parte del servizio di Igiene Pubblica.

CERTIFICATI DI MALATTIA

Il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, cosiddetto Cura Italia, ha equiparato la quarantena alla malattia. Il lavoratore, ai fini del riconoscimento della tutela, deve produrre il certificato di malattia attestante il periodo di quarantena, nel quale il medico dovrà indicare gli estremi del provvedimento emesso dall’operatore di Sanità Pubblica. Infine, in caso di malattia da Covid-19, il lavoratore deve farsi rilasciare il certificato di malattia dal proprio medico senza necessità di alcun provvedimento da parte dell’operatore di Sanità Pubblica.