ASSEGNAZIONE D’UFFICIO DEL DOMICILIO DIGITALE (PEC)

L’art. 37 del c.d. decreto Semplificazione, D.L. n. 76/2020 (“Disposizioni per favorire l’utilizzo della posta elettronica certificata nei rapporti tra Amministrazione, imprese e professionisti”), ha stabilito l’obbligo per tutte le società e le imprese individuali, che non abbiano già provveduto all’adempimento, di comunicare il proprio domicilio digitale (indirizzo PEC – Posta Elettronica Certificata) al Registro delle imprese.
La mancata comunicazione al Registro delle Imprese comporterà l’assegnazione d’ufficio all’impresa di un domicilio digitale e la contestuale irrogazione di una sanzione amministrativa in misura ridotta a carico di ciascun trasgressore, sanzione che per le società sarà di 412,00 euro e per le imprese individuali di 60,00 euro, oltre alle spese di procedimento.


Il domicilio digitale assegnato d’ufficio dalla Camera di Commercio sarà così formato:
CODICEFISCALEIMPRESA@IMPRESA.ITALIA.IT.
Sarà attivo solo in ricezione e sarà automaticamente inserito e consultabile negli elenchi INI- PEC. Tutti potranno notificare atti all’impresa (es. Agenzia delle Entrate e altre PPAA, autorità giudiziarie, privati ecc.); infatti, il domicilio digitale è abilitato a ricevere comunicazioni e notifiche con valore legale.
Sarà accessibile dal rappresentante dell’impresa mediante SPID o CNS, tramite il cassetto digitale dell’imprenditore (impresa.italia.it).


Con determinazione del Conservatore n. 182 del 9 settembre 2022 (consultabile nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito camerale) sono stati definiti i criteri operativi per l’assegnazione d’ufficio dei domicili digitali.


Si ritiene opportuno segnalare che la Camera di Commercio di Pistoia-Prato avvierà nelle prossime settimane il procedimento di assegnazione d’ufficio dei domicili digitali con contestuale irrogazione delle sanzioni. Pertanto, le imprese sono invitate a procedere quanto prima all’adempimento omesso comunicando il proprio domicilio digitale (PEC) al Registro delle imprese, evitando così il procedimento d’ufficio e l’applicazione della sanzione. L’iscrizione del domicilio digitale nel Registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria.

SPESE SANITARIE AL SISTEMA TS ENTRO IL 30 SETTEMBRE. ATTENZIONE ALLE SANZIONI

Una sanzione di 100 euro per ogni “comunicazione” ovvero per ogni singolo documento di spesa errato, omesso o tardivamente inviato al Sistema Tessera Sanitaria. L’ Agenzia delle Entrate ha spiegato come ravvedersi, precisando la definizione di “comunicazione” da adottare ai fini sanzionatori per “rimediare” a eventuali inadempimenti. Chiarimenti che è utile ricordare in vista della scadenza per l’invio al sistema TS dei dati delle spese sanitarie relative al primo semestre 2022. Il termine per la trasmissione è fissato al 30 settembre 2022.

La multa può arrivare sino a un massimo di 50.000 euro, senza possibilità, per espressa previsione normativa, di applicare il cumulo giuridico di cui all’art. 12, D.Lgs. n. 472/1997.

Ormai dal 2016 tutte le strutture e le figure professionali che erogano prestazioni sanitarie sono obbligate ad inviare al Sistema Tessera Sanitaria (TS) le fatture emesse nei confronti dei propri pazienti. La platea dei soggetti interessati a tale obbligo è ampia: aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, farmacie, pubbliche e private, presidi di specialistica ambulatoriale, strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari e gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri; tutti gli altri soggetti individuati successivamente dal D.M. 1° settembre 2016, D.M. 22 marzo 2019, D.M. 22 novembre 2019 e D.M. 16 luglio 2021.

Questi soggetti devono inviare al Sistema TS i dati relativi alle prestazioni sanitarie erogate nei confronti delle persone fisiche, ai fini della loro messa a disposizione dell’Agenzia delle Entrate che li utilizza per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.

I dati da trasmettere al Sistema TS riguardano le ricevute di pagamento, gli scontrini fiscali e gli eventuali rimborsi relativi alle spese sanitarie e veterinarie sostenute da ciascun assistito.

Per l’anno 2022 l’obbligo per l’invio dei dati delle spese sanitarie rimane, sotto un profilo temporale, con una cadenza semestrale (diverrà mensile dal 2023). Per il primo semestre del 2022 la scadenza è fissata al 30 settembre 2022.

Occorre attivarsi, per non incorrere nel caso nella multa di 100 euro.

Quando inviare le spese sanitarie al sistema TS

Il decreto del MEF del 31 luglio 2015 ha definito le specifiche tecniche e le modalità operative relative alla trasmissione telematica delle spese sanitarie al Sistema TS, nonché stabilito che la trasmissione dei dati debba essere effettuata entro e non oltre il mese di gennaio dell’anno successivo a quello in cui è stata effettuata la spesa dall’assistito.

Il calendario per l’invio dei dati è stato riscritto dall’art. 7, comma 1, D.M. 19 ottobre 2020, come modificato dall’art. 2 del D.M. 2 febbraio 2022.

PERIODOTERMINI INVIO AL SISTEMA TS
2020entro l’8 febbraio 2021
2021(spese 1° semestre) entro il 30 settembre 2021
(spese 2° semestre) entro l’8 febbraio 2022
2022(spese 1° semestre) entro il 30 settembre 2022
(spese 2° semestre) entro il 31 gennaio 2023
2023entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale

L’invio delle spese relative all’anno 2022 ha cadenza semestrale:

– entro il 30 settembre 2022 per i documenti di spesa pagati nel periodo dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022; eventuali variazioni potranno essere inviate entro il 6 ottobre 2022;

– entro il 31 gennaio 2023 per i documenti di spesa pagati nel periodo dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022; eventuali variazioni potranno essere inviate entro il 7 febbraio 2023.

Dal 2023, invece, la trasmissione dei dati avrà cadenza mensile, salve nuove modifiche.

Come inviare le spese sanitarie al sistema TS

Con riferimento alle modalità di invio dei dati di spesa al sistema TS, la trasmissione può avvenire tramite:

– sito web: mediante l’utilizzo della pagina web dedicata, data entry di ogni singola spesa sul sito www.sistemats.it;

– web service sincrono: invio di ogni singola spesa;

– web service asincrono: invio di un file zip, contenente un file xml, con uno o più documenti.

Il concetto di comunicazione ai fini della violazione

La risoluzione n. 22/E/2022 ha chiarito qual è la corretta interpretazione del termine “comunicazione” quando la norma che definisce il regime sanzionatorio dispone l’applicazione di una “sanzione di euro 100 per ogni comunicazione” nel caso di ricorso all’istituto del ravvedimento operoso – in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria.

In particolare, ai fini applicativi delle sanzioni per la violazione, diventa necessario capire se tale espressione sia riconducibile:

– al singolo documento di spesa contenuto in ciascuna comunicazione;

– al singolo file delle spese mediche inviato a tessera sanitaria;

– alle spese per ciascun codice fiscale inserito nel file;

– ad altro.

L’Agenzia delle Entrate richiama l’art. 3, comma 5-bis, D.Lgs. n. 175/2014 che regolamenta proprio la violazione degli obblighi di comunicazione al Sistema TS stabilendo che “in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati di cui ai commi 3 e 4 si applica la sanzione di euro 100 per ogni comunicazione, in deroga a quanto previsto dall’articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, con un massimo di euro 50.000. Nei casi di errata comunicazione dei dati la sanzione non si applica se la trasmissione dei dati corretti è effettuata entro i cinque giorni successivi alla scadenza, ovvero, in caso di segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, entro i cinque successivi alla segnalazione stessa. Se la comunicazione è correttamente trasmessa entro sessanta giorni dalla scadenza prevista, la sanzione è ridotta a un terzo con un massimo di euro 20.000”.

Inoltre, è prevista l’applicazione di un’apposita sanzione in misura fissa, pari a 100 euro, nei casi di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati.

Ciò premesso, l’Agenzia chiarisce opportunamente che il concetto di “comunicazione” contenuto nella norma sanzionatoria attiene a ogni singolo documento di spesa errato, omesso, o tardivamente inviato al Sistema TS, a nulla rilevando il mezzo di trasmissione (uno o plurimi file), o il numero i soggetti cui i documenti si riferiscono.

Sanzione e applicazione del ravvedimento operoso

L’analisi alla normativa che regolamenta da un lato la trasmissione dei dati al Sistema TS e dall’altro le violazioni commesse in riferimento a tale obbligo porta a definire il seguente quadro.

La sanzione di 100 euro si applica per ogni singolo documento di spesa, senza possibilità, per espressa previsione normativa, di applicare il cumulo giuridico.

In riferimento alla sanzione, la stessa resta definibile mediante l’istituto del ravvedimento operoso

– utilizzando il codice tributo 8912 “Sanzioni pecuniarie relative all’anagrafe tributaria al codice fiscale alle imposte sui redditi alle imposte sostitutive all’IRAP e all’IVA”;

– se la comunicazione è correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza prevista.

La sanzione base su cui applicare le percentuali di riduzione del ravvedimento in tal caso è data dalla sanzione ordinaria ridotta a 1/3 con un massimo di 20.000 euro.

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

ADERISCI AL MARCHIO OSPITALITA’ ITALIANA

La Camera di Commercio di Pistoia -Prato in collaborazione con Isnart, Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, società in house del sistema camerale che gestisce il marchio Ospitalità Italiana, nell’ambito delle azioni per la promozione del settore turistico, istituisce per l’anno 2022 l’assegnazione alle Imprese Ricettive e Ristorative della provincia di Pistoia e Prato che ne faranno richiesta e che avranno i requisiti previsti l’attestazione di un marchio di qualità denominato “Ospitalità Italiana.

L’iniziativa si pone l’obiettivo di qualificare l’offerta turistica delle imprese italiane in modo da accompagnarle nell’essere sempre più allineate con le esigenze espresse dalla domanda turistica e pienamente rispondenti alle caratteristiche proprie dei territori in cui sono localizzate.

Al rilascio del marchio “Ospitalità Italiana” è associata l’attribuzione di un rating, il cui scopo è di differenziare le strutture su livelli multipli di valutazione in relazione alle seguenti macroaree:

  • Qualità del servizio
  • Promozione del territorio
  • Identità
  • Notorietà

Sono ammesse a partecipare le strutture operanti nelle province di Prato e Pistoia che esercitino l’attività di:

  • Hotel/ albergo e Residenze d’Epoca
  • Bed and breakfast
  • RTA Residenza Turistica Alberghiera
  • Country House
  • Agriturismo
  • Campeggio
  • Rifugio escursionistico
  • Ristorante

Le imprese ammesse a partecipare dovranno essere iscritte al registro delle imprese della Camera di Commercio di Pistoia – Prato ed essere in regola con la denuncia inizio attività al REA per le tipologie di appartenenza come sopra indicate e ammissibili alla manifestazione d’interesse.

L’ottenimento del marchio e del relativo rating comporta:

  • La possibilità per l’impresa, di darne ampia diffusione nella propria attività di comunicazione e promozione;
  • La Camera di Commercio aggiunge, nel Registro Imprese, l’avvenuto ottenimento della certificazione che comparirà all’interno della visura camerale alimentando così il fascicolo elettronico d’impresa ed il cassetto digitale dell’imprenditore;
  • L’inserimento delle strutture certificate nelle azioni promozionali della Camera di Commercio di Pistoia-Prato e della stessa Isnart.

Le domande, a pena di inammissibilità, potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 19/09/2022 e fino alle ore 12:00 del 31/10/2022.

Per la presentazione delle domande e per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici.

Tel. 0574 40291

BONUS IMU PER IMPRESE DEL TURISMO: AUTODICHIARAZIONE DAL 28 SETTEMBRE

Dal 28 settembre 2022 al 28 febbraio 2023 è possibile presentare l’autodichiarazione per beneficiare del bonus IMU previsto a favore delle imprese del settore del turismo. Lo ha previsto l’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 16 settembre 2022. A partire dal giorno lavorativo successivo alla data di rilascio della ricevuta, è possibile utilizzare il credito d’imposta, esclusivamente in compensazione.

Per tale ragione, con successiva risoluzione, l’Agenzia delle Entrate istituirà il codice tributo e detterà le istruzioni per la compilazione del modello F24.

Bonus IMU: cos’è

Il bonus IMU è un credito d’imposta pari al 50% dell’importo versato a titolo di seconda rata dell’anno 2021 dell’IMU, dell’imposta immobiliare semplice della provincia autonoma di Trento e dell’imposta municipale immobiliare della provincia autonoma di Bolzano, per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 nei quali è gestita l’attività turistico ricettiva.

Nei casi di crediti d’imposta superiori a 150mila euro, i crediti saranno fruibili in seguito alle verifiche previste dal Codice delle leggi antimafia (D.Lgs. n. 159/2011) e alla comunicazione dell’autorizzazione all’utilizzo.

Chi sono i destinatari

Secondo quanto previsto dal D.L. n. 21/2022, i destinatari del credito di imposta per il turismo sono le imprese turistico-ricettive, gli agriturismi, le imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta, le imprese del comparto fieristico e congressuale e i complessi termali e i parchi tematici, compresi i parchi acquatici e faunistici.

Nello specifico, la normativa prevede due condizioni:

  • per fruire del credito d’imposta i proprietari delle imprese devono essere anche i gestori delle attività esercitate;
  • i contribuenti devono aver subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel secondo trimestre del 2021 di almeno il 50% rispetto al secondo trimestre del 2019.

Come presentare l’autodichiarazione

Con il provvedimento 16 settembre 2022 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di presentazione dell’autodichiarazione, che gli operatori economici sono tenuti a inviare per beneficiare del credito d’imposta.

In particolare, l’autodichiarazione deve essere inviata esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente oppure avvalendosi di un soggetto incaricato della trasmissione delle dichiarazioni, mediante i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche allegate al provvedimento stesso.

Successivamente alla presentazione dell’autodichiarazione è rilasciata, entro 5 giorni, una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni.

La ricevuta viene messa a disposizione del soggetto che ha trasmesso l’autodichiarazione, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Entro 10 giorni dalla data di presentazione dell’autodichiarazione, è rilasciata una seconda ricevuta per comunicare ai richiedenti il riconoscimento ovvero il diniego del credito d’imposta.

Il credito d’imposta è denegato nel caso in cui il richiedente non sia titolare di una partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del decreto.

Quando presentare l’autodichiarazione

Il provvedimento stabilisce anche i termini per l’invio dell’autodichiarazione.

In particolare, l’autodichiarazione deve essere inviata dal 28 settembre 2022 al 28 febbraio 2023.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che si considerano tempestive le autodichiarazioni trasmesse entro il predetto termine ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni successivi alla data contenuta nella comunicazione dell’Agenzia delle entrate che attesta il motivo dello scarto.

Nello stesso periodo è possibile:

– inviare una nuova autodichiarazione, che sostituisce integralmente quella precedentemente trasmessa. L’ultima autodichiarazione validamente trasmessa sostituisce tutte quelle precedentemente inviate;

– presentare la rinuncia integrale al credito d’imposta precedentemente comunicato.

Al Centro Operativo Servizi Fiscali di Cagliari è demandata la competenza per gli adempimenti conseguenti alla gestione dell’autodichiarazione.

Come utilizzare il bonus IMU

A partire dal giorno lavorativo successivo alla data di rilascio della ricevuta, è possibile utilizzare il credito d’imposta, esclusivamente in compensazione.

Nei casi di crediti d’imposta superiori a 150.000 euro, i crediti saranno fruibili in seguito alle verifiche previste dal Codice delle leggi antimafia (D.Lgs. n. 159/2011).

In caso di dati incompleti relativi ai soggetti sottoposti alla verifica antimafia, è rilasciata un’ulteriore ricevuta con la quale è richiesta l’integrazione di tali dati. L’Agenzia delle entrate comunica l’autorizzazione all’utilizzo del credito d’imposta qualora non sussistano motivi ostativi.

L’integrazione deve essere effettuata mediante l’invio di una nuova autodichiarazione entro il termine stabilito dal provvedimento per la trasmissione dell’autodichiarazione stessa oppure, se successivo, entro il termine di 60 giorni dal rilascio dell’apposita ricevuta.

Ai fini dell’utilizzo in compensazione del credito d’imposta:

– il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento;

– nel caso in cui l’importo del credito utilizzato in compensazione risulti superiore all’ammontare massimo fruibile in base all’autodichiarazione, anche tenendo conto di precedenti utilizzi, il relativo modello F24 è scartato. Lo scarto è comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate;

– l’Agenzia delle Entrate, con successiva risoluzione, istituirà il relativo codice tributo e le istruzioni per la compilazione del modello F24.

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

LA NASCITA DELL’INDUSTRIA TESSILE A PRATO: DAL CAVALCIOTTO DI SANTA LUCIA ALLA GUALCHIERA DI COIANO SULLE ORME DI CURZIO MALAPARTE

DOMENICA 2 OTTOBRE 2022

Terzo appuntamento di “Appunti di Viaggio: racconti di Toscana tra Cultura e Cibo” organizzato da Confesercenti Prato nell’ambito del progetto di Vetrina Toscana, la rete regionale che promuove ristoranti, botteghe e produttori.

Si svolgerà Domenica 2 Ottobre 2022. L’itinerario è un omaggio all’elemento che ha rappresentato il vero motore per la nascita dell’industria pratese: l’acqua. Partendo dal Cavalciotto di Santa Lucia, uno dei monumenti più rappresentativi della Prato laniera, attraverso un trekking urbano tra antichi mulini, esempi di rigenerazione urbana (ex lanificio degli Abatoni), orti e giardini, scopriremo l’andamento misterioso della più grande gora pratese, il Gorone, fino a raggiungere uno dei gioielli dell’archeologia industriale tessile cittadina, la Gualchiera di Coiano. Una passeggiata che prende le mosse dalla presa del Cavalciotto sul Bisenzio, da cui si diparte lo straordinario sistema delle gore, nate nell’XI secolo, lungo le quali si snodavano oltre 50 mulini e gualchiere. Visiteremo l’interno del Casone dei Calloni ove sono ubicati ancora gli ingranaggi per manovrare le chiuse. Passeremo da alcuni punti dove sorgevano mulini che attingevano acqua dal Gorone, quali il mulino della Strisciola e quello degli Abatoni, per giungere infine alla Gualchiera di Coiano, di origine medievale, legata all’industria della lana, che mantiene ancora all’interno la struttura del processo produttivo comprensivo di macchine, pulegge e altri strumenti di lavorazione. La Gualchiera è attualmente oggetto di un lavoro di Una passeggiata che prende le mosse dalla presa del Cavalciotto sul Bisenzio, da cui si diparte lo straordinario sistema delle gore, nate nell’XI secolo, lungo le quali si snodavano oltre 50 mulini e gualchiere. Visiteremo l’interno del Casone dei Calloni ove sono ubicati ancora gli ingranaggi per manovrare le chiuse. Passeremo da alcuni punti dove sorgevano mulini che attingevano acqua dal Gorone, quali il mulino della Strisciola e quello degli Abatoni, per giungere infine alla Gualchiera di Coiano, di origine medievale, legata all’industria della lana, che mantiene ancora all’interno la struttura del processo produttivo comprensivo di macchine, pulegge e altri strumenti di lavorazione. La Gualchiera è attualmente oggetto di un lavoro di restauro che ne ha recuperato molte parti originarie.

L’itinerario prevede la visita guidata e successivamente il pranzo con prodotti tipici.

La passeggiata è a cura dell’Associazione FareArte di Prato. Durata passeggiata: 2 ore

PROGRAMMA:

Ritrovo ore 10.00 presso la Gualchiera (Via Gualchiera, 33)
Passeggiata dalla Gualchiera al Cavalciotto durata circa 2 ore
A seguire pranzo presso Osteria Le Cento Buche (Via degli Abatoni, 9/7, Prato)

MENU’:

Prosecco di benvenuto con entrée

Primo: Pacchero di Gragnano con ragù di anatra agrumi e salvia fritta

Secondo: Pancetta di maialino da latte in porchetta cotto a bassa temperatura ripieno di salsiccia fichi e semi di finocchio purè di zucca e cavolo viola in citronette

Dessert: Mousse di cheesecake alla vaniglia con crumble alle mandorle e jeleè di lamponi

Acqua , Vino Az. Virginiolo “Chianti” , caffè

COSTO EVENTO:

30,00 € a persona tutto incluso, da versare al momento della prenotazione

l’iniziativa è rivolta ad un massimo di 30 persone
prenotazione obbligatoria
le prenotazioni sono aperte fino ad esaurimento posti e comunque entro e non oltre il 26 settembre

PER INFO E PRENOTAZIONI:

Confesercenti Prato

Tel. 0574 40291
dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00 dal lunedì al giovedì

whatsapp 377 1745809

email direzione@confesercenti.prato.it

ASSOTABACCAI: VARIAZIONE PREZZO DI ALCUNI TABACCHI IN VIGORE DAL 16 SETTEMBRE 2022

Si comunica che è prevista una variazione del prezzo di vendita al pubblico di alcune marche di tabacchi lavorati in vigore dal 16 Settembre 2022

RIONALISSIMA 2022 FIRENZE DOMENICA 16 OTTOBRE 2022


Sono aperte le iscrizioni per l’assegnazione dei posteggi nell’ambito della XXXVI edizione della Fiera Promozionale denominata Rionalissima che si svolgerà a Firenze Zona Stadio.

Ciascun operatore interessato a partecipare all’iniziativa è chiamato a riempire l’apposita domanda di partecipazione e, contestualmente, versare la quota di Euro 190,00 comprensiva di suolo pubblico, spese organizzative per l’allestimento del mercato, per la sicurezza, per la promozione e pubblicità, e pulizia dell’area al termine della manifestazione.

La quota in oggetto viene ridotta ad Euro 100,00 per gli associati Confesercent i in regola col tesseramento 2022.

Il termine di scadenza è fissato per mercoledì 5 Ottobre 2022

I posteggi assegnati dell’edizione 2021 saranno riconfermati ove possibile. Le dimensioni e la dislocazione dei posteggi possono subire modifiche in base alle esigenze dell’organizzatore o su richiesta e/o prescrizioni dell’Amministrazione Comunale.
Non sono da considerarsi assegnatari di posteggio gli operatori inseriti all’interno della graduatoria degli spuntisti dell’edizione 2021.
Per la redazione della graduatoria sono considerati i seguenti criteri:
a) maggior numero di presenze maturate nella fiera dal soggetto richiedente;
b) l’anzianità complessiva maturata, anche in modo discontinuo, dal soggetto richiedente rispetto alla data di inizio di attività del commercio su aree pubbliche, quale risulta dal registro delle imprese;
c) ravvisando ancora casi di parità, viene effettuata un’estrazione a sorteggio in forma pubblica.


Agli interessati verrà comunicato, tramite lettera o SMS, il numero del posteggio assegnato oppure, in caso di non assegnazione, del numero della posizione nella graduatoria redatta tenendo presente il numero delle presenze maturate all’interno della manifestazione, anzianità registro imprese e del settore merceologico mancante .
Si potrà accedere all’area di mercato non prima delle ore 6.30. L’accesso all’area di mercato dovrà avvenire entro le ore 8.00 del giorno della manifestazione; all’ingresso sarà necessario presentare la lettera di risposta o SMS inviata da A.N.V.A. Confesercenti.
L’operatore assegnatario di posteggio che arrivi dopo le 8,00 non ha più diritto all’effettuazione dell’occupazione e, pertanto, il posteggio potrà essere assegnato con il criterio della spunta, seguendo l’ordine della graduatoria.
Le vendite potranno protrarsi facoltativamente fino alle ore 20.00; il mercato dovrà comunque mantenere la sua configurazione fino alle ore 19.00 salvo casi di forza maggiore.
La Fiera promozionale Rionalissima è regolata dalle norme di legge vigenti in materia di commercio su area pubblica, igiene e sicurezza a cui tutti gli operatori hanno l’obbligo di attenersi sollevando l’organizzazione da qualsiasi forma di responsabilità se difforme da quanto dichiarato in sede di presentazione della domanda.
Tutte ciò che comporta una modifica da quanto dichiarato in sede di presentazione della domanda di partecipazione deve essere comunicato in maniera tempestiva all’organizzazione.
Il rimborso delle quote versate ( in caso di mancata assegnazione del posteggio) avverrà nel periodo dal 10° al 30° giorno dallo svolgimento della manifestazione.
L’organizzazione si riserva l’eventuale trasferimento immediato o revoca del posteggio assegnato, al fine di garantire la sicurezza della manifestazione anche nel caso in cui verranno riscontrati comportamenti che possono creare situazioni di pericolo per i beni e/o strutture circostanti e/o le persone presenti.
L’organizzazione si riserva la facoltà di revoca del posteggio, facendo decadere tutti i diritti inerenti ad esso, anche nel caso in cui:

  • vengano riscontrati comportamenti che possono creare situazioni di pericolo per i beni e/o strutture circostanti e/o le persone presenti
  • non vengano rispettate le superficie assegnate
  • se il posteggio venga ceduto a terzi senza autorizzazione da parte dell’organizzazione
  • non venga rispettato il presente regolamento

Costituirà causa di rigetto della domanda:

  1. la falsità dei dati inseriti nella domanda
  2. la mancata presentazione del DURC in corso di validità al momento della sottoscrizione
    della domanda
  3. l’illeggibilità dei dati inseriti
  4. la mancata o parziale compilazione della domanda in ogni sua parte
  5. il mancato pagamento della quota di partecipazione
  6. la mancata sottoscrizione della domanda
  7. la presentazione della domanda oltre i termini stabiliti dal bando.

Si ricorda che chi non rispetterà le disposizioni sopra citate sarà estromesso irrevocabilmente dalla manifestazione anche per le edizioni future

Per informazioni contattare l’ufficio commerciale. Tel. 0574 40291

CREDITO IMPOSTA LIBRERIE: INVIO DOMANDE DAL 15 SETTEMBRE

Sarà possibile presentare domanda per il riconoscimento del credito di imposta librerie per l’anno 2021, dalle ore 12:00 del 15 settembre 2022 fino al 28 ottobre 2022 alle ore 12:00esclusivamente mediante questo portale: https://taxcredit.librari.beniculturali.it/sportello-domande/
Inoltre, si avvisa che per l’anno in corso nella domanda dovrà essere specificata anche la dimensione dell’impresa (micro, piccola, media, grande).
Attenzione al fatto che gli utenti che hanno presentato istanza o effettuato l’accesso al portale nell’anno precedente, devono comunque effettuare una nuova registrazione a partire dalla data suindicata. Eventuali richieste di informazioni potranno essere indirizzate a taxcreditlibrerie@cultura.gov.it

Tax credit librerie: i beneficiari

In generale, possono usufruire dell’agevolazione gli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri, in esercizi specializzati, con codice ATECO principale:

  • 47.61 Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati
  • 47.79.1 Commercio al dettaglio di libri di seconda mano.

Inoltre, gli esercenti devono:

  • avere la sede legale nello Spazio Economico Europeo;
  • essere soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;
  • aver sviluppato, nel corso dell’esercizio finanziario precedente, ricavi derivanti dalla cessione di libri pari ad almeno al 70% dei ricavi complessivamente dichiarati.

La misura concessa annualmente a ciascun esercente è al massimo pari a:

  • 20.000 euro, per gli esercenti di librerie che non risultano comprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite (c.d. librerie indipendenti);
  • 10.000 euro per gli altri esercenti.

Tax credit librerie: come si calcola

La determinazione del credito di imposta  è effettuato in base al fatturato della libreria. Le percentuali previste per i diversi scaglioni sono ridotte del 5% nel caso di librerie legate da contratti di affiliazione commerciale di cui alla legge n. 129 del 2004 con imprese che esercitano l’attività di edizione di libri, periodici e/o altre attività editoriali o che facciano capo a gruppi distributivi.

Per le librerie che hanno nella compagine societaria e nel capitale la presenza o la partecipazione di società che esercitano l’attività di edizione di libri, periodici e/o altre attività editoriali, la percentuale è fissata al 25% indipendentemente dal fatturato.

Verrà data la precedenza alle librerie uniche sul territorio comunale e in seguito per scaglioni di fatturato ad esaurimento procedendo dal più basso.

Parametri per il calcolo del credito di imposta

Il credito d’imposta è parametrato, con riferimento al singolo punto vendita e alle seguenti voci:
1. imposta municipale unica – IMU;
2. tributo per i servizi indivisibili – TASI;
3. tassa sui rifiuti – TARI;
4. imposta sulla pubblicità;
5. tassa per l’occupazione di suolo pubblico;
6. spese per locazione, al netto IVA;
7. spese per mutuo;
8. contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

Le voci sopra elencate sono da riferirsi agli importi dovuti nell’anno precedente la richiesta di credito di imposta.
Per ciascuna delle voci è stabilito un massimale di costo ai fini della quantificazione del credito di imposta teorico spettante.

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

CONTRIBUTO PER ASILI NIDO 2022 FONDAZIONE ENASARCO

Che cos’è

È una prestazione integrativa che la Fondazione eroga per supportare le famiglie degli agenti con figli.

Budget 2022

La Fondazione mette a disposizione 450.000,00 euro per questa prestazione.

A chi spetta

Alle famiglie di agenti con figli in età da 0 a 3 anni che abbiano frequentato, nel periodo 01/09/2021 – 31/07/2022 , le scuole dell’infanzia pubbliche o private (parificate o legalmente riconosciute).

Se entrambi i genitori sono iscritti alla Fondazione, sarà erogata una sola prestazione.

Requisiti

Alla data della presentazione della domanda, è necessario avere i seguenti requisiti:

  • essere un iscritto in attività, con almeno un rapporto di agenzia attivo;
  • avere un’anzianità contributiva di almeno 4 trimestri (coperti esclusivamente da contributi obbligatori e non inferiori al minimale) anche non consecutivi negli ultimi due anni;
  • essere titolare di un valore ISEE (con attestazione di Inps valida) non superiore a 31.898,91 euro.

Quanto spetta

Il 30% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 1.500 euro per ciascun nucleo familiare.

Domanda

È possibile inviare la richiesta esclusivamente online, attraverso l’area riservata inEnasarco.

Documentazione

Gli iscritti dovranno allegare la seguente documentazione:

  • copia del giustificativo della spesa sostenuta, intestata al richiedente, su carta intestata della struttura che ha erogato il servizio;
  • modello ISEE valido al momento di presentazione della domanda;

Scadenza

Le domande devono essere presentate dal 1° settembre al 31 dicembre 2022.

Per ulteriori dettagli clicca qui

BONUS SCOLASTICO 2022 FONDAZIONE ENASARCO

Che cos’è

È una prestazione che la Fondazione eroga per contribuire all’acquisto di testi scolastici e universitari, per l’anno di frequenza 2022/2023.

Budget 2022

La Fondazione mette a disposizione 1,3 milioni di euro per questa prestazione.

A chi spetta

Alle famiglie degli agenti con figli che frequentano scuole secondarie di primo, secondo grado e università.

I figli devono essere fiscalmente a carico degli iscritti.

Se entrambi i genitori sono iscritti alla Fondazione, sarà erogata una sola prestazione.

Requisiti

Alla data della presentazione della domanda, è necessario avere i seguenti requisiti:

  • essere un iscritto in attività, con almeno un rapporto di agenzia attivo;
  • avere un’anzianità contributiva di almeno 4 trimestri (coperti esclusivamente da contributi obbligatori e non inferiori al minimale) anche non consecutivi negli ultimi due anni;
  • essere titolare di un reddito annuo lordo per il 2020 (rilevabile dal modello Unico PF2021) non superiore a 40.000 euro.

Quanto spetta

Fino ad un massimo di 500,00 euro per nucleo familiare così determinato:

  • 300,00 euro per un solo figlio iscritto e frequentante;
  • 400,00 euro complessivi per due figli iscritti e frequentanti;
  • 500,00 euro complessivi per tre o più figli iscritti e frequentanti.

Domanda

È possibile inviare la richiesta esclusivamente online, attraverso l’area riservata inEnasarco.

Documentazione

Gli iscritti dovranno allegare la seguente documentazione:

  • autocertificazione che attesti l’iscrizione, la frequenza dello studente e la sussistenza a carico dell’iscritto;
  • copia del modello Unico PF2021 (per i redditi percepiti nel 2020) e la ricevuta di trasmissione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate. N.B: Se non sono stati percepiti redditi nel 2020 o se non c’è obbligo di presentare la dichiarazione, deve essere inviata un’autocertificazione completa di documento di identità valido e con l’indicazione dei redditi imponibili IRPEF percepiti nel 2020.

A parziale rettifica ed integrazione di quanto indicato nelle Disposizioni Generali – Requisito reddituale del Programma delle prestazioni assistenziali per l’anno 2022, si precisa che il reddito di riferimento per accedere alla prestazione è determinato dalla somma algebrica delle seguenti caselle, ove compilate, del modello unico PF 2021: RN1 casella 1 + LM34 + LM6 – LM38

Scadenza

Le domande devono essere presentate dal 1° settembre al 31 dicembre 2022.

Per ulteriori dettagli clicca qui