MANCATA ACCETTAZIONE DI PAGAMENTI CON CARTE DI DEBITO E CREDITO: LE SANZIONI

Sono tante le novità previste nell’ultimo decreto per l’attuazione del PNRR approvato in Consiglio dei Ministri il 13 aprile 2022, una di queste riguarda le sanzioni nel caso di mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte di debito e di credito. Vediamo gli importi e quando si applicano.

Professionisti e commercianti a rischio sanzione

Il decreto prevede una disciplina con le sanzioni amministrative per la violazione dell’obbligo

  • da parte di commercianti e 
  • professionisti,

di accettare pagamenti con carte di debito o di credito precisando che la sanzione è applicabile in caso di rifiuto del pagamento di qualsiasi importo

Mancata accettazione POS: importo sanzione

L’importo della sanzione, a decorrere dal 30 giugno 2022, è fissato in 30 euro, aumentato del 4 per cento del valore della transazione. 

Attenzione va prestato al fatto che non trova applicazione il pagamento in misura ridotta, disciplinato dalle disposizioni vigenti in materia di sanzioni amministrative.

Si specifica che l’esercente ha l’obbligo di accettare le carte di pagamento e che tale obbligo è assolto con l’accettazione di almeno una tipologia di carta di debito e di una tipologia di carta di credito. 

Pertanto, a decorrere dal 30 giugno 2022, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento da parte di un soggetto obbligato, si applicano: 

  1. una sanzione di importo pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione; 
  2. le norme generali sulle sanzioni amministrative (di cui alla legge n. 689 del 1981), con riferimento alle procedure e ai termini, ad eccezione dell’articolo 16 che disciplina il pagamento in forma ridotta. Viene dunque esclusa la possibilità, prevista in generale dalla legge n. 689/81 come alternativa alla contestazione della sanzione, di procedere al pagamento in misura ridotta (c.d. oblazione amministrativa). Tale istituto consente al contravventore, entro 60 giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione, di pagare una somma pari alla terza parte del massimo della sanzione o, se più favorevole e qualora sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al doppio del relativo importo, oltre alle spese del procedimento.

Mancata accettazione carte di credito: chi sono i controllori?

La norma prevede quindi l’applicabilità della disciplina sugli atti di accertamento di cui all’articolo 13, comma 1, della legge n. 689 del 1981. 

Tale norma stabilisce che gli organi addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria, per l’accertamento delle violazioni di rispettiva competenza, possano assumere informazioni e procedere a ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ad ogni altra operazione tecnica.

Inoltre, sempre il comma aggiuntivo 4-bis prevede (mediante il richiamo all’articolo 13, comma 4 della medesima legge n. 689 del 1981) che gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria possano provvedere all’accertamento della violazione. Questi ultimi possono procedere, previa autorizzazione motivata e quando non sia possibile acquisire altrimenti gli elementi di prova, a perquisizioni in luoghi diversi dalla privata dimora.

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

CONFRONTO SUI TEMI DEL COMMERCIO CITTADINO: CENTRO STORICO, FRAZIONI E SICUREZZA

Confesercenti Prato incontra il Sindaco Matteo Biffoni

Il Presidente Stefano Bonfanti : “Creare un fronte comune per lo sviluppo del commercio, seguirà un incontro alla fine di marzo”

Si è svolto ieri nella sede di Confesercenti Prato un incontro tra la Giunta Provinciale di Confesercenti Prato ed il Sindaco di Prato, Matteo Biffoni. L’incontro è stato introdotto dal Presidente di Confesercenti Prato, Stefano Bonfanti, che dopo aver ricordato come dopo due anni di pandemia che ha pesato soprattutto sulle piccole e medie imprese, ci si aspettava una ripartenza più decisa ma lo sguardo deve essere comunque ottimista ha introdotto i temi del confronto con il Sindaco di Prato.

“Abbiamo voluto questo incontro con il Primo cittadino di Prato – dichiara il Presidente di Confesercenti – perché vogliamo creare un fronte comune tra l’Amministrazione locale e la nostra associazione di categoria per generare azioni importanti per lo sviluppo e il bene del commercio e del turismo Pratese. Interessante e proficuo il dialogo ed il confronto con il Sindaco che ci ha visti in un’ottica di apertura con la messa in campo di iniziative e idee per il bene della città e di noi commercianti”.

Molti gli argomenti trattati tra cui il rilancio del commercio in alcune zone del nostro centro storico: Confesercenti Prato ha chiesto di verificare se vi siano le condizioni e le risorse per replicare, nelle vie del centro più in difficoltà magari con un lasso di tempo più congruo del precedente (magari con un progetto della durata triennale) del progetto Pop Ub Lab. Sempre sul centro storico Confesercenti ha chiesto una maggior presenza delle forze dell’ordine nelle ore serali della movida e installazione di un numero maggiore di telecamere per il controllo del territorio. A questo proposito l’associazione di via Pomeria si è detta disponibile a studiare forme di sinergia con il sistema di telecamere dei negozi in accordo, ovviamente con la Prefettura e le forze dell’ordine. Un altro argomento che è stato affrontato è stato quello dell’importanza del commercio di vicinato nelle nostre frazioni e delle iniziative che possono essere messe in campo per valorizzarlo e svilupparlo. Su questo argomento in particolare è stato evidenziato come sia necessario ed urgente trovare un metodo di lavoro che permetta un confronto tra le varie realtà associative civili e religiose di quella particolare frazione. Confronto che dopo l’abolizione dei quartieri è venuto a mancare. Infine Confesercenti ha posto al Sindaco l’esigenza di una discussione approfondita sul commercio ambulante in particolare come rilanciare i mercati delle frazioni e ristrutturare il mercato centrale del lunedì.

A margine dell’incontro il Sindaco Biffoni ha dichiarato: “Abbiamo accolto con piacere l’invito di Confesercenti Prato. L’Amministrazione che guido ha molto a cuore il futuro deicommercianti pratesi che sono una delle vere anime della nostra Città. Quello svolto è stato solo il primo di una lunga serie di confronti, finalizzati a trovare strategie comuni nell’ottica di uno sviluppo di tutto il tessuto urbano e del commercio della nostra città.”

Da parte sua il Presidente Bonfanti ha così concluso “Con il Sindaco Biffoni ci siamo accordati per svolgere un successivo incontro per approfondire le singole questioni e che coinvolga ulteriori rappresentanti dei nostri soci interessati, per la fine del mese di marzo, in modo da rendere quanto prima operativa questa collaborazione su le singole questioni. Ringraziamo l’Amministrazione Comunale e il Sindaco Biffoni per la proficua occasione di confronto avuta sulla ripartenza della città.Quanto abbiamo affrontato è solo un primo passo di quanto potremo e dovremo fare nei prossimi mesi”.

SHOPPING SOTTO LE STELLE A MONTEMURLO: MERCOLEDI’ 15 LUGLIO NEGOZI APERTI FINO ALLE 24

Mercoledì 15 luglio si illuminano le vetrine per le strade di Montemurlo: torna lo shopping sotto le stelle con tanti negozi aperti fino a mezzanotte.

Una bella iniziativa, organizzata con il patrocinio del Comune di Montemurlo, che si rinnova nonostante le molteplici difficoltà del periodo grazie alla collaborazione tra i commercianti e soprattutto al loro desiderio di ripartire più forti di prima.

Un’occasione fondamentale per incontrarsi di nuovo, passeggiare per le strade montemurlesi e riscoprire l’importanza delle attività di vicinato.

SOSTENIAMO IL COMMERCIO LOCALE: UN VIDEO REALIZZATO DAI COMMERCIANTI DEL CENTRO COMMERCIALE DI VAIANO

Il centro commerciale naturale di Vaiano non sè solo un insieme di negozi, ma la dimostrazione concreta di quella ‘buona integrazione’ tra imprese di vicinato e tessuto urbano che Confesercenti Prato ritiene elemento chiave per il rilancio del commercio e della vivibilità delle nostre città.

CONFESERCENTI PRATO ha sempre creduto nel modello dei centri commerciali naturali: i negozi e gli esercizi di vicinato, più di qualunque altro tipo di attività, giocano un ruolo fondamentale di presidio sociale e di valorizzazione sostenibile del patrimonio dei nostri borghi, dei nostri centri storici. Le botteghe ci rendono il piacere di vivere con altri e per altri, offrendo, oltre ai servizi di vendita, necessari alla comunità, anche spazi per incontrarsi, dialogare, stare bene insieme. La desertificazione commerciale non è un problema dei soli commercianti, ma di tutti, in quanto contribuisce al degrado delle città che, spesso, sfocia in un aumento di insicurezza e di criminalità.

La forza del commercio di vicinato sta nel suo legame con il territorio e nella sua capacità di farsi riconoscere dai consumatori questo video autoprodotto dal Centro commerciale di Vaiano ne è la dimostrazione.

Corrispettivi telematici obbligatori

imagesPer i commercianti al minuto con un volume d’affari superiore a 400.000 euro, dal 1° luglio 2019 entra in vigore l’obbligo di effettuare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate.

Dal 1° luglio 2019 entra in vigore l’obbligo, previsto dall’art. 2, comma 1, D.Lgs. n. 127/2015, in base al quale i soggetti passivi IVA, che effettuano operazioni nell’ambito del commercio al minuto o assimilate e che hanno realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro, devono garantire la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate.

L’obbligo in questione decorre dal 1° gennaio 2020 per la generalità dei commercianti al minuto ed i soggetti assimilati.I soggetti che hanno conseguito nel 2018 un volume d’affari superiore a 400.000 euro dovranno quindi dotarsi, entro il 1° luglio, delle apparecchiature necessarie a gestire il nuovo adempimento. Il nuovo obbligo andrà a sostituire le tradizionali modalità di certificazione dei corrispettivi, mediante il rilascio della ricevuta o scontrino fiscale, fermo restando l’obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente.
Al riguardo va dato atto che il D.M. 10 maggio 2019, in attuazione delle disposizioni previste dall’art. 2, comma 1, D.Lgs. n. 127/2015, identifica i soggetti che, in ragione della tipologia di attività esercitata, possono considerarsi esclusi dal nuovo adempimento.In particolare, in fase di prima applicazione, l’obbligo di invio telematico dei dati dei corrispettivi non riguarderà le operazioni di cui all’art. 2, D.P.R. n. 696/1996 (ad esempio, cessioni di quotidiani e periodici, tabacchi, etc.), nonché le operazioni di cui al D.M. 13 febbraio 2015 (prestazioni di servizi rese dai concessionari del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) e al D.M. 27 ottobre 2015 (servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione e servizi elettronici rese nei confronti di privati).

Rientrano nel perimetro delle operazioni escluse anche le prestazioni di trasporto pubblico certificate dai relativi titoli di viaggio.