BONUS AGENZIE VIAGGIO E TOUR OPERATOR: AL VIA LE DOMANDE DIGITOUR

Dal 12 ottobre riapre lo sportello del bonus Digitour, credito d’imposta al 50% per investimenti

fino a 25mila euro di agenzie di viaggio e tour operator

Riparte Digitour – “Credito d’Imposta Agenzie di Viaggio e Tour Operator”, la misura finanziata dal PNRR che eroga incentivi per investimenti in sviluppo digitale di agenzie di viaggio e tour operator: con la riapertura dello sportello, si possono inviare dal 12 ottobre le nuove domande per il credito d’imposta.

Il Bonus al 50% per investimenti fino a 25mila euro si utilizza in compensazione o si cede ad altri soggetti.

Beneficiari

Il credito d’imposta è destinato ad  operatori economici che esercitano attività con codici Ateco 79.1, 79.11, 79.12 (agenzie di viaggio e tour operator) per investimenti in digitale.  Le spese ammissibili (indicate nell’articolo 9, commi 2 e 2-bis del Dl n. 83/2014) sono le seguenti :

  • wi-fi (impianti con velocità pari ad almeno 1 megabit/s in download);
  • siti web ottimizzati per il servizio di navigazione su rete mobile;
  • programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti;
  • spazi e pubblicità per promuovere e commercializzare online servizi e pernottamenti turistici;
  • servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;
  • strumenti di promozione per offerte innovative di inclusione e ospitalità per persone con disabilità;
  • formazione del titolare o del personale dipendente per le attività elencate.

Come fare domanda

Dalle ore 12.00 del 12 ottobre 2022 è possibile inoltrare istanza di accesso al secondo sportello Digitour 2022 attraverso il sito web di Invitalia. Sono ammesse anche le imprese che hanno già richiesto le agevolazioni del precedente Avviso (prot. n. 2613 del 18 febbraio scorso) nei limiti e nelle condizioni di legge (DL 152/2021, articolo 4).

Le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione. 

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

CREDITO D’IMPOSTA IMU: L’AUTODICHIARAZIONE SI PRESENTA DAL 28 SETTEMBRE

Al via le autodichiarazioni per accedere al bonus IMU per le imprese del turismo, pari al 50% dell’IMU versata a titolo di seconda rata 2021 per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 nei quali è gestita l’attività turistica. Nell’autodichiarazione, che può essere inviata dal 28 settembre 2022 fino al 28 febbraio 2023, mediante i canali telematici dell’Agenzia, i contribuenti attestano il possesso dei requisiti e il rispetto di condizioni e limiti indicati nel Temporary Framework. Entro 5 giorni, l’Agenzia rilascerà una ricevuta di presa in carico o ne comunicherà lo scarto; entro 10 giorni, una seconda ricevuta comunicherà il riconoscimento o il diniego del credito d’imposta. Dal giorno successivo al riconoscimento il credito d’imposta sarà utilizzabile in compensazione nel modello F24.

Con provvedimento n. 356194/2022 del 16 settembre 2022, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità, i termini di presentazione e il contenuto dell’autodichiarazione attestante il possesso dei requisiti e il rispetto delle condizioni e dei limiti previsti ai fini del credito d’imposta per l’IMU in favore del comparto del turismo di cui all’art. 22 del decreto Ucraina (D.L. n. 21/2022).

Con il provvedimento è, altresì, approvato il modello denominato “Credito d’imposta per l’IMU in favore del comparto del turismo – Autodichiarazione attestante il possesso dei requisiti e il rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalle Sezioni 3.1 e 3.12 del Temporary Framework” (di “Autodichiarazione”), con le relative istruzioni.

Il credito d’imposta spetta a condizione che:

– i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

– i soggetti indicati abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel secondo trimestre 2021 di almeno il 50% rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2019.

Si stabilisce altresì che:

– il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. n. 241/1997;

– gli operatori economici presentano apposita autodichiarazione all’Agenzia delle Entrate (che ha definito modalità, termini di presentazione e contenuto con provvedimento 16 settembre 2022).

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

BONUS IMU PER IMPRESE DEL TURISMO: AUTODICHIARAZIONE DAL 28 SETTEMBRE

Dal 28 settembre 2022 al 28 febbraio 2023 è possibile presentare l’autodichiarazione per beneficiare del bonus IMU previsto a favore delle imprese del settore del turismo. Lo ha previsto l’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 16 settembre 2022. A partire dal giorno lavorativo successivo alla data di rilascio della ricevuta, è possibile utilizzare il credito d’imposta, esclusivamente in compensazione.

Per tale ragione, con successiva risoluzione, l’Agenzia delle Entrate istituirà il codice tributo e detterà le istruzioni per la compilazione del modello F24.

Bonus IMU: cos’è

Il bonus IMU è un credito d’imposta pari al 50% dell’importo versato a titolo di seconda rata dell’anno 2021 dell’IMU, dell’imposta immobiliare semplice della provincia autonoma di Trento e dell’imposta municipale immobiliare della provincia autonoma di Bolzano, per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 nei quali è gestita l’attività turistico ricettiva.

Nei casi di crediti d’imposta superiori a 150mila euro, i crediti saranno fruibili in seguito alle verifiche previste dal Codice delle leggi antimafia (D.Lgs. n. 159/2011) e alla comunicazione dell’autorizzazione all’utilizzo.

Chi sono i destinatari

Secondo quanto previsto dal D.L. n. 21/2022, i destinatari del credito di imposta per il turismo sono le imprese turistico-ricettive, gli agriturismi, le imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta, le imprese del comparto fieristico e congressuale e i complessi termali e i parchi tematici, compresi i parchi acquatici e faunistici.

Nello specifico, la normativa prevede due condizioni:

  • per fruire del credito d’imposta i proprietari delle imprese devono essere anche i gestori delle attività esercitate;
  • i contribuenti devono aver subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel secondo trimestre del 2021 di almeno il 50% rispetto al secondo trimestre del 2019.

Come presentare l’autodichiarazione

Con il provvedimento 16 settembre 2022 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di presentazione dell’autodichiarazione, che gli operatori economici sono tenuti a inviare per beneficiare del credito d’imposta.

In particolare, l’autodichiarazione deve essere inviata esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente oppure avvalendosi di un soggetto incaricato della trasmissione delle dichiarazioni, mediante i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche allegate al provvedimento stesso.

Successivamente alla presentazione dell’autodichiarazione è rilasciata, entro 5 giorni, una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni.

La ricevuta viene messa a disposizione del soggetto che ha trasmesso l’autodichiarazione, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Entro 10 giorni dalla data di presentazione dell’autodichiarazione, è rilasciata una seconda ricevuta per comunicare ai richiedenti il riconoscimento ovvero il diniego del credito d’imposta.

Il credito d’imposta è denegato nel caso in cui il richiedente non sia titolare di una partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del decreto.

Quando presentare l’autodichiarazione

Il provvedimento stabilisce anche i termini per l’invio dell’autodichiarazione.

In particolare, l’autodichiarazione deve essere inviata dal 28 settembre 2022 al 28 febbraio 2023.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che si considerano tempestive le autodichiarazioni trasmesse entro il predetto termine ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni successivi alla data contenuta nella comunicazione dell’Agenzia delle entrate che attesta il motivo dello scarto.

Nello stesso periodo è possibile:

– inviare una nuova autodichiarazione, che sostituisce integralmente quella precedentemente trasmessa. L’ultima autodichiarazione validamente trasmessa sostituisce tutte quelle precedentemente inviate;

– presentare la rinuncia integrale al credito d’imposta precedentemente comunicato.

Al Centro Operativo Servizi Fiscali di Cagliari è demandata la competenza per gli adempimenti conseguenti alla gestione dell’autodichiarazione.

Come utilizzare il bonus IMU

A partire dal giorno lavorativo successivo alla data di rilascio della ricevuta, è possibile utilizzare il credito d’imposta, esclusivamente in compensazione.

Nei casi di crediti d’imposta superiori a 150.000 euro, i crediti saranno fruibili in seguito alle verifiche previste dal Codice delle leggi antimafia (D.Lgs. n. 159/2011).

In caso di dati incompleti relativi ai soggetti sottoposti alla verifica antimafia, è rilasciata un’ulteriore ricevuta con la quale è richiesta l’integrazione di tali dati. L’Agenzia delle entrate comunica l’autorizzazione all’utilizzo del credito d’imposta qualora non sussistano motivi ostativi.

L’integrazione deve essere effettuata mediante l’invio di una nuova autodichiarazione entro il termine stabilito dal provvedimento per la trasmissione dell’autodichiarazione stessa oppure, se successivo, entro il termine di 60 giorni dal rilascio dell’apposita ricevuta.

Ai fini dell’utilizzo in compensazione del credito d’imposta:

– il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento;

– nel caso in cui l’importo del credito utilizzato in compensazione risulti superiore all’ammontare massimo fruibile in base all’autodichiarazione, anche tenendo conto di precedenti utilizzi, il relativo modello F24 è scartato. Lo scarto è comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate;

– l’Agenzia delle Entrate, con successiva risoluzione, istituirà il relativo codice tributo e le istruzioni per la compilazione del modello F24.

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

LA NASCITA DELL’INDUSTRIA TESSILE A PRATO: DAL CAVALCIOTTO DI SANTA LUCIA ALLA GUALCHIERA DI COIANO SULLE ORME DI CURZIO MALAPARTE

DOMENICA 2 OTTOBRE 2022

Terzo appuntamento di “Appunti di Viaggio: racconti di Toscana tra Cultura e Cibo” organizzato da Confesercenti Prato nell’ambito del progetto di Vetrina Toscana, la rete regionale che promuove ristoranti, botteghe e produttori.

Si svolgerà Domenica 2 Ottobre 2022. L’itinerario è un omaggio all’elemento che ha rappresentato il vero motore per la nascita dell’industria pratese: l’acqua. Partendo dal Cavalciotto di Santa Lucia, uno dei monumenti più rappresentativi della Prato laniera, attraverso un trekking urbano tra antichi mulini, esempi di rigenerazione urbana (ex lanificio degli Abatoni), orti e giardini, scopriremo l’andamento misterioso della più grande gora pratese, il Gorone, fino a raggiungere uno dei gioielli dell’archeologia industriale tessile cittadina, la Gualchiera di Coiano. Una passeggiata che prende le mosse dalla presa del Cavalciotto sul Bisenzio, da cui si diparte lo straordinario sistema delle gore, nate nell’XI secolo, lungo le quali si snodavano oltre 50 mulini e gualchiere. Visiteremo l’interno del Casone dei Calloni ove sono ubicati ancora gli ingranaggi per manovrare le chiuse. Passeremo da alcuni punti dove sorgevano mulini che attingevano acqua dal Gorone, quali il mulino della Strisciola e quello degli Abatoni, per giungere infine alla Gualchiera di Coiano, di origine medievale, legata all’industria della lana, che mantiene ancora all’interno la struttura del processo produttivo comprensivo di macchine, pulegge e altri strumenti di lavorazione. La Gualchiera è attualmente oggetto di un lavoro di Una passeggiata che prende le mosse dalla presa del Cavalciotto sul Bisenzio, da cui si diparte lo straordinario sistema delle gore, nate nell’XI secolo, lungo le quali si snodavano oltre 50 mulini e gualchiere. Visiteremo l’interno del Casone dei Calloni ove sono ubicati ancora gli ingranaggi per manovrare le chiuse. Passeremo da alcuni punti dove sorgevano mulini che attingevano acqua dal Gorone, quali il mulino della Strisciola e quello degli Abatoni, per giungere infine alla Gualchiera di Coiano, di origine medievale, legata all’industria della lana, che mantiene ancora all’interno la struttura del processo produttivo comprensivo di macchine, pulegge e altri strumenti di lavorazione. La Gualchiera è attualmente oggetto di un lavoro di restauro che ne ha recuperato molte parti originarie.

L’itinerario prevede la visita guidata e successivamente il pranzo con prodotti tipici.

La passeggiata è a cura dell’Associazione FareArte di Prato. Durata passeggiata: 2 ore

PROGRAMMA:

Ritrovo ore 10.00 presso la Gualchiera (Via Gualchiera, 33)
Passeggiata dalla Gualchiera al Cavalciotto durata circa 2 ore
A seguire pranzo presso Osteria Le Cento Buche (Via degli Abatoni, 9/7, Prato)

MENU’:

Prosecco di benvenuto con entrée

Primo: Pacchero di Gragnano con ragù di anatra agrumi e salvia fritta

Secondo: Pancetta di maialino da latte in porchetta cotto a bassa temperatura ripieno di salsiccia fichi e semi di finocchio purè di zucca e cavolo viola in citronette

Dessert: Mousse di cheesecake alla vaniglia con crumble alle mandorle e jeleè di lamponi

Acqua , Vino Az. Virginiolo “Chianti” , caffè

COSTO EVENTO:

30,00 € a persona tutto incluso, da versare al momento della prenotazione

l’iniziativa è rivolta ad un massimo di 30 persone
prenotazione obbligatoria
le prenotazioni sono aperte fino ad esaurimento posti e comunque entro e non oltre il 26 settembre

PER INFO E PRENOTAZIONI:

Confesercenti Prato

Tel. 0574 40291
dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00 dal lunedì al giovedì

whatsapp 377 1745809

email direzione@confesercenti.prato.it

CREDITO IMPOSTA LIBRERIE: INVIO DOMANDE DAL 15 SETTEMBRE

Sarà possibile presentare domanda per il riconoscimento del credito di imposta librerie per l’anno 2021, dalle ore 12:00 del 15 settembre 2022 fino al 28 ottobre 2022 alle ore 12:00esclusivamente mediante questo portale: https://taxcredit.librari.beniculturali.it/sportello-domande/
Inoltre, si avvisa che per l’anno in corso nella domanda dovrà essere specificata anche la dimensione dell’impresa (micro, piccola, media, grande).
Attenzione al fatto che gli utenti che hanno presentato istanza o effettuato l’accesso al portale nell’anno precedente, devono comunque effettuare una nuova registrazione a partire dalla data suindicata. Eventuali richieste di informazioni potranno essere indirizzate a taxcreditlibrerie@cultura.gov.it

Tax credit librerie: i beneficiari

In generale, possono usufruire dell’agevolazione gli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri, in esercizi specializzati, con codice ATECO principale:

  • 47.61 Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati
  • 47.79.1 Commercio al dettaglio di libri di seconda mano.

Inoltre, gli esercenti devono:

  • avere la sede legale nello Spazio Economico Europeo;
  • essere soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;
  • aver sviluppato, nel corso dell’esercizio finanziario precedente, ricavi derivanti dalla cessione di libri pari ad almeno al 70% dei ricavi complessivamente dichiarati.

La misura concessa annualmente a ciascun esercente è al massimo pari a:

  • 20.000 euro, per gli esercenti di librerie che non risultano comprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite (c.d. librerie indipendenti);
  • 10.000 euro per gli altri esercenti.

Tax credit librerie: come si calcola

La determinazione del credito di imposta  è effettuato in base al fatturato della libreria. Le percentuali previste per i diversi scaglioni sono ridotte del 5% nel caso di librerie legate da contratti di affiliazione commerciale di cui alla legge n. 129 del 2004 con imprese che esercitano l’attività di edizione di libri, periodici e/o altre attività editoriali o che facciano capo a gruppi distributivi.

Per le librerie che hanno nella compagine societaria e nel capitale la presenza o la partecipazione di società che esercitano l’attività di edizione di libri, periodici e/o altre attività editoriali, la percentuale è fissata al 25% indipendentemente dal fatturato.

Verrà data la precedenza alle librerie uniche sul territorio comunale e in seguito per scaglioni di fatturato ad esaurimento procedendo dal più basso.

Parametri per il calcolo del credito di imposta

Il credito d’imposta è parametrato, con riferimento al singolo punto vendita e alle seguenti voci:
1. imposta municipale unica – IMU;
2. tributo per i servizi indivisibili – TASI;
3. tassa sui rifiuti – TARI;
4. imposta sulla pubblicità;
5. tassa per l’occupazione di suolo pubblico;
6. spese per locazione, al netto IVA;
7. spese per mutuo;
8. contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

Le voci sopra elencate sono da riferirsi agli importi dovuti nell’anno precedente la richiesta di credito di imposta.
Per ciascuna delle voci è stabilito un massimale di costo ai fini della quantificazione del credito di imposta teorico spettante.

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

VISITA ALLA TENUTA MARCHESI PANCRAZI: SABATO 17 SETTEMBRE 2022

SABATO 17 SETTEMBRE 2022

Secondo appuntamento di “Appunti di Viaggio: racconti di Toscana tra Cultura e Cibo” organizzato da Confesercenti Prato nell’ambito del progetto di Vetrina Toscana, la rete regionale che promuove ristoranti, botteghe e produttori.

Si svolgerà Sabato 17 Settembre 2022. Si tratta di una visita all’azienda agricola Marchesi Pancrazi situata alle pendici del Monte Ferrato,  si sviluppa intorno alla Villa di Bagnolo ed è costituita da 5 ettari di vigna di Pinot Nero, circa 3.000 piante di ulivi e 45 ettari di boschi. La visita si snoda tra passato, presente e futuro della Tenuta di Bagnolo della famiglia dei Marchesi Pancrazi e la sua tradizione agricola e vitivinicola e la sua lunga passione per il vino e per il Pinot Nero. Un itinerario attraverso le diverse aree della struttura della Villa di Bagnolo tra interno ed esterno della cantina, con particolare attenzione alle fasi del processo produttivo del Pinot Nero.

L’itinerario prevede la visita guidata e successivamente la cena con prodotti tipici.

PROGRAMMA:

Ritrovo ore 16.30 presso la Tenuta Marchesi Pancrazi
(Via Montalese 156, 59013 Montemurlo )

Visita di circa 2 ore
Al termine del percorso si terrà la degustazione con l’assaggio di tre vini.

Ore 19.30 trasferimento con mezzi propri per la cena presso Ristorante La Taverna della Rocca
(Piazza Castello, 6, Montemurlo)

Menù
Rigatoni al ragù di “Lorenzo”
Peposo con polenta
Chianti Docg “Pieve di Campoli” e Acqua minerale

COSTO EVENTO:

35,00 € a persona tutto incluso compresa la cena
prenotazione obbligatoria, il pagamento dovrà avvenire al momento della prenotazione

l’iniziativa è rivolta ad un massimo di 30 persone
prenotazioni aperte fino ad esaurimento posti e comunque entro e non oltre il 12 settembre

PER INFO E PRENOTAZIONI:

Confesercenti Prato

Tel. 0574 40291
dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00 dal lunedì al giovedì

whatsapp 377 1745809

email direzione@confesercenti.prato.it

BANDO FORMAZIONE E LAVORO 2022 – CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

E’ stato pubblicato  il bando della Camera di Commercio di Pistoia e Prato per elargire contributi a fondo perduto per:

  • supportare e accompagnare le micro, piccole e medie imprese delle Province di Pistoia e di Prato nell’inserimento in azienda di risorse umane e/o di nuove figure professionali;
  • sostenere le esperienze formative in situazione ed in materia di orientamento al lavoro e alle professioni per lo sviluppo delle competenze;

La dotazione finanziaria per il presente bando per l’anno 2022 è pari ad € 70.500,00.

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo a fondo perduto.

Nello specifico il bando è diviso in 3 LINEE di intervento:

Linea 1 – Realizzazione di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO – ex Alternanza Scuola-Lavoro) .

La presente linea prevede l’erogazione di un contributo pari ad € 500,00 per ogni percorso o stage attivato dall’impresa richiedente il contributo fino ad un massimo di tre.

Linea 2 – Inserimento in azienda di soggetti frequentanti corsi ITS, IFTS, Universitari, dei CFP, per lo svolgimento di percorsi formativi o stage curriculari finalizzati alla transizione al lavoro. 

La presente linea prevede l’erogazione di un contributo pari ad € 500,00 per ogni percorso o stage attivato dall’impresa richiedente il contributo fino ad un massimo di tre.

Linea 3 – Inserimento in azienda di giovani con età compresa fra i 18 e 39 anni con contratto di apprendistato, e/o contratto di lavoro subordinato a tempo determinato (dalla durata di almeno 12 mesi), e/o contratto di lavoro a tempo indeterminato, per i quali è previsto l’affiancamento di un tutor aziendale per la durata di almeno 3 mesi.

Per la presente linea verrà erogato un contributo pari ad € 2.000,00 per il percorso di inserimento attivato.

MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda per la partecipazione al bando, da riprodurre in formato immodificabile PDF, con sottoscrizione digitale, o autografa (in quest’ultimo caso accompagnata dal documento d’identità del titolare o del legale rappresentante dell’impresa richiedente), dovrà essere inviata:

dalle ore 18,00 del 15/09/2022 alle ore 23,59 del 15/10/2022

Per ulteriori informazioni contattare Cescot Prato, l’agenzia formativa di Confesercenti Prato.

Tel. 057440291

BANDO VOUCHER DIGITALI 14.0 CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PARI AL 50% FINO A 4.000 EURO

La Camera di Commercio di Pistoia-Prato, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0 intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie imprese di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione.

Nello specifico, con l’iniziativa “Bando contributi digitali I4.0 – Anno 2022”, si propone una misura che risponde ai seguenti obiettivi:

  • sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented;
  • promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
  • favorire interventi di digitalizzazione e automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

Beneficiari

Sono beneficiarie del bando le micro, piccole e medie imprese della Camera di Commercio di Prato.

Devono avere le seguenti caratteristiche:

  • avere sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Pistoia-Prato,
  • essere attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale.
  • non si devono trovare in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente; devono avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione.
  • non devono avere al momento della liquidazione del contributo forniture di servizi in essere con la Camera di Commercio di Pistoia-Prato.
  • devono aver assolto agli obblighi contributivi.

La mancanza anche di uno solo dei suddetti requisiti comporta l’inammissibilità della domanda.

Agevolazione

Contributi a fondo perduto pari al 50% dell’importo complessivo delle spese ammesse e sostenute fino a un importo massimo di € 4.000,00, oltre la premialità € 250,00 per le imprese in possesso del rating di legalità.
Per essere ammessi al contributo i progetti devono superare un importo minimo di € 3.000,00.

Scadenza

Domande presentabili dalle ore 18:00 del 16/05/2022 alle ore 23:59 del 15/10/2022.

Interventi ammessi

Sono agevolabili le spese per:

  • servizi di consulenza e/o formazione relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste all’art. 2, comma 3 del presente bando (tali spese devono rappresentare almeno il 30% dei costi ammissibili).
  • acquisto di beni strumentalmateriali e immateriali (nel limite massimo del 70% dei costi ammissibili), funzionali all’introduzione delle tecnologie abilitanti di cui all’Elenco 1 del bando ed eventualmente di una o più tecnologie dell’Elenco 2, di cui all’articolo 2, comma 3 del bando purchè propedeutiche o complementari a quelle previste all’Elenco 1.

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale ricompresi nel presente Bando dovranno riguardare
almeno una tecnologia dell’Elenco 1 con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2.
– Elenco 1:
a) Robotica avanzata e collaborativa;
b) Interfaccia uomo-macchina;
c) manifattura additiva e stampa 3D;
d) prototipazione rapida;
e) internet delle cose e delle macchine;
f) cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing;
g) soluzioni di cyber security e business continuity(es. CEI –cyber exposure index,
vulnerability assessment, penetration testing etc);
h) big data e analytics;
i) intelligenza artificiale;

j) blockchain;
k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà
aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
l) simulazione e sistemi cyber-fisici;
m) integrazione verticale e orizzontale;
n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
o) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con
elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM,
incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc).


– Elenco 2:
a) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
b) sistemi fintech;
c) sistemi EDI, electronic data interchange;
d) geolocalizzazione;
e) tecnologie per l’in-store customer experience;
f) system integration applicata all’automazione dei processi;
g) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
h) programmi di digital marketing;
i) soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;
j) connettività a Banda Ultralarga;
k) sistemi per lo smart working e il telelavoro;
l) sistemi di e-commerce;
m) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per
favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate
all’emergenza sanitaria da Covid-19

BUONO FIERE: VIA ALLE DOMANDE DAL 9 SETTEMBRE

Buono di max 10.000 euro alle imprese per la partecipazione alle fiere

A partire dalle 10 del 9 settembre è possibile presentare le domande

A partire dalle ore 10 del 9 settembre 2022 le imprese con sede sul territorio nazionale potranno prenotare il “Buono Fiere”, il nuovo incentivo che punta a sostenere la loro partecipazione alle manifestazioni fieristiche internazionali organizzate in Italia.

Il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato il decreto che rende operativa la misura agevolativa e per la quale sono state messe a disposizione risorse pari a 34 milioni di euro.

Buono fiere: che cosa è

Il DL Aiuti pubblicato in GU n 164 del 15 luglio 2022 con l’articolo 25-bis dispone che alle imprese aventi sede operativa nel territorio nazionale che, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto ossia dal 16 luglio al 31 dicembre 2022, partecipano alle manifestazioni fieristiche internazionali di settore organizzate in Italia, di cui al calendario fieristico approvato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, è rilasciato un buono del valore di 10.000 euro. 

Il buono ha validità fino al 30 novembre 2022 e può essere richiesto una sola volta da ciascun beneficiario per il rimborso delle spese e dei relativi investimenti sostenuti per la partecipazione alle manifestazioni.

Il buono è rilasciato dal Ministero dello sviluppo economico, secondo l’ordine temporale di ricezione delle domande e nei limiti delle risorse, previa presentazione di una richiesta, esclusivamente per via telematica, attraverso un’apposita piattaforma resa disponibile dal Ministero dello sviluppo economico, ovvero dal soggetto attuatore. 

Buono fiere: le spese ammissibili

Sono ammissibili all’agevolazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili per l’intervento, le spese sostenute dalle imprese per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche, consistenti in:

  • spese per l’affitto degli spazi espositivi. Oltre all’affitto degli spazi espositivi, rientrano in tale categoria le spese relative al pagamento di quote per servizi assicurativi e altri oneri obbligatori previsti dalla manifestazione fieristica;
  • spese per l’allestimento degli spazi espositivi, comprese le spese relative a servizi di progettazione e di realizzazione dello spazio espositivo, nonché all’esecuzione di allacciamenti ai pubblici servizi;
  • spese per la pulizia dello spazio espositivo;
  • spese per il trasporto di campionari specifici utilizzati esclusivamente in occasione della partecipazione alle manifestazioni fieristiche, compresi gli oneri assicurativi e similari connessi, nonché le spese per i servizi di facchinaggio o di trasporto interno nell’ambito dello spazio fieristico;
  • spese per i servizi di stoccaggio dei materiali necessari e dei prodotti esposti;
  • spese per il noleggio di impianti audio-visivi e di attrezzature e strumentazioni varie;
  • spese per l’impiego di hostess, steward e interpreti a supporto del personale aziendale;
  • spese per i servizi di catering per la fornitura di buffet all’interno dello spazio espositivo;
  • spese per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione alla fiera e quelle sostenute per la realizzazione di brochure di presentazione, di poster, cartelloni, flyer, cataloghi, listini, video o altri contenuti multimediali, connessi alla partecipazione alla manifestazione fieristica.

Non sono ammesse all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse. L’imposta sul valore aggiunto è ammissibile all’agevolazione solo se la stessa rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.

Per ulteriori informazioni contattare i nostri uffici. Tel. 0574 40291

REGISTRO PUBBLICO DELLE OPPOSIZIONI

Il RPO (Registro Pubblico delle Opposizioni) è un servizio pubblico gratuito per il cittadino che intende opporsi all’utilizzo del proprio numero telefonico, fisso o cellulare, e dell’indirizzo postale presente negli elenchi pubblici per finalità pubblicitarie e ricerche di mercato. Il servizio si rivolge anche all’operatore che effettua attività di marketing tramite il telefono e/o la posta cartacea.

Come aderire

ll cittadino può richiedere gratuitamente l’iscrizione al RPO oppure il rinnovo, la revoca selettiva e la cancellazione dell’iscrizione tramite modulo web, telefono (per i fissi numero verde 800 957 766, per i cellulari 06 42986411) o email. L’operatore di telemarketing deve registrarsi al servizio tramite modulo web per poter verificare le proprie liste di contatti.