Stefano Bonfanti, Presidente Confesercenti Prato, afferma: “Il Super Green Pass va certamente nella direzione giusta. L’auspicio è che almeno serva ed evitare definitivamente e in modo strutturale restrizioni e chiusure delle attività economiche. Le imprese non possono più permettersi di sospendere l’attività, e non può permetterselo nemmeno il Paese. Già la sola paura della quarta ondata rischia di cancellare 5,5 miliardi di euro di consumi e l’1,3% del PIL. Nuove restrizioni nel periodo natalizio darebbero il colpo di grazia a decine di migliaia di attività, che ancora non si sono riprese dalle limitazioni imposte lo scorso anno. E porrebbero un’ulteriore pesante ipoteca sulla ripresa dell’economia, facendo crollare ulteriormente i consumi nel periodo più importante dell’anno per le vendite. Un incubo da scongiurare con ogni mezzo possibile, a partire dalle terze dosi. Serve un grande sforzo organizzativo per accelerare le somministrazioni, ci sono milioni di italiani che vogliono anticipare per passare le feste in tranquillità. Le imprese – dai negozi ai pubblici esercizi, passando per attività ricettive e dei servizi – sono pronte ad offrire la massima collaborazione perché si riesca a centrare l’obiettivo”.

“Rafforzare le misure di contenimento del contagio è fondamentale sia per salvare quante più vite umane possibile, sia per scongiurare le ipotesi di nuove chiusure, in particolare in un periodo delicato come dicembre”. commenta Renzo Bellandi, Presidente FIEPT Prato (Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi), sull’istituzione di un “green pass” rafforzato per il periodo natalizio. Il natale rappresenta per le attività della ristorazione 10% del fatturato dell’intero anno e del 22%in più sulla media mensile: troppo per un comparto che sta cercando di ripartire e che non può permettersi ulteriori chiusure né ulteriori incertezze. Consentire alle imprese di lavorare significa non solo garantire l’occupazione a dipendenti e indipendenti ma anche assicurare uno sbocco commerciale allafiliera alimentare fatta di agricoltori, allevatori, vignaioli, imbottigliatori, pescatori e produttori artigianali e industriali di ogni genere”. Quindi conclude Bellandi “Non si tratta solo digarantire il bisogno di convivialità ma anche di sostenere la ripresa dell’economia e la tenuta dell’occupazione”.

Preoccupazione per un possibile calo delle attività interdette ai non vaccinati? No, la vera preoccupazione di ordine economico è solo quella di eventuali maggiori restrizioni e limitazioni derivantida una potenziale impennata dei contagi”. Stefano Bonfanti, Presidente Confesercenti Prato, cosi conclude: “Riteniamo che sia necessario adottare tutti quei dispositivi normativi che garantiscano, al nostro paese, di vivere un Natale in completa sicurezza, a differenza di quello che purtroppo sta avvenendo in altri paesi del vecchio continente. Senza tutela sanitaria delle persone, le attività economiche sono a rischio. Ecco perché non ci spaventa la prospettiva del super green pass, l’importante è che le attività rimangano aperte, senza lockdown e restrizioni che purtroppo abbiamo ampiamente conosciuto nel recente passato. Tutti gli strumenti che possono aiutare in tal senso (compreso il super green pass) vanno valutati e noi li valutiamo positivamente”.