Entro il 30 giugno 2022 dovranno essere comunicati gli importi ricevuti in via telematica

Nuovo adempimento a carico delle imprese che hanno ottenuto ristori covid e altri sostegni legati alla pandemia. Entro il 30 giugno 2022 dovranno infatti essere comunicati gli importi ricevuti attraverso una apposita modulistica da inviare in via telematica.

A COSA SERVE LA DICHIARAZIONE. 

L’adempimento riguarda tutti gli operatori economici che hanno percepito indennizzi previsti dalle norme che rientrano nel regime dei ristori (articolo 1, commi da 13 a 15, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, “Decreto Sostegni” convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69). Il nuovo modello di dichiarazione sostitutiva, approvato dall’Agenzia delle Entrate con le relative istruzioni, serve dunque per comunicare quanto hanno ricevuto in veste di aiuti di Stato negli ultimi due anni di emergenza. Lo scopo è quello di dimostrare di non aver superato i massimali indicati nella Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020.

CHI DEVE INVIARLA. 

La dichiarazione va inviata sempre se il beneficiario:

ha fruito di aiuti ai fini IMU senza aver compilato nella precedente dichiarazione il quadro C;

ha superato i massimali e deve riversare gli aiuti eccedenti;

ha allocato la medesima misura in parte nella Sezione 3.12 e in parte nella Sezione 3.1.

IN CASO DI MANCATO INVIO. 

Per chi non adempie, chi supera il tetto massimo di importi previsto dal Temporary Framework europeo, e chi non rispetta anche tutte le altre condizioni previste, è chiamato al riversamento volontario degli importi ricevuti, perché dovuti in restituzione.

Si tratta di un ulteriore adempimento straordinario che rischia di mandare in tilt tutti i professionisti del settore e le associazioni di categoria, che in questo periodo sono già impegnati con diverse scadenze fiscali come i versamenti di saldi e acconti relativi alle imposte sui redditi e all’IRAP, le dichiarazioni dei redditi e l’acconto dell’IMU.

Dato che la compilazione dell’autodichiarazione richiede particolare tempo ed attenzione e viste anche le conseguenze penali per false dichiarazioni, Confesercenti  ritiene che il termine fissato dall’Agenzia delle Entrate sia insufficiente e vada posticipato.

Infine, per semplificare al meglio la procedura, il modello dovrebbe evitare il più possibile di richiedere informazioni di cui l’Agenzia è già in possesso, in quanto relative a misure dalla stessa erogate o già comunicate con precedenti adempimenti da parte dei contribuenti.

Si resta quindi in attesa di un riscontro circa la richiesta  di prorogare la scadenza sollevata sia dalla nostra associazione che dal CNDCEC dell’autodichiarazione degli aiuti di Stato, quantomeno al 30 settembre.

Purtroppo qual’ora la proroga non arrivasse, nei prossimi giorni  i nostri uffici si attiveranno per poter rispettare la scadenza dell’ invio e quindi ogni consulente provvederà a contattare i propri associati con servizi fornendo maggiori dettagli sulle quote di servizio e sulle modalità di svolgimento dello stesso.