I temi della crisi dei consumi, la pressione fiscale, l’abusivismo, il lockdown sono alcune delle questioni che contribuiscono ad un ridimensionamento della rete commerciale delle nostre città – con un conseguente problema di sicurezza – che secondo Confesercenti  Prato dovranno essere affrontate in sinergia con le Istituzioni.
Occorre creare un tavolo di confronto permanente per l’individuazione delle azioni più adeguate per il rilancio del settore. Un vero e proprio progetto speciale per il commercio, il turismo ed i servizi.

Questo è quello che Confesercenti  Prato chiede alla Regione che venga al più presto istituito un tavolo locale, con la presenza di tutti gli attori, istituzioni e imprese,  che individui le azioni più efficaci per lo sviluppo del settore.

Le aziende con meno di dieci addetti sono il cuore produttivo dell’Italia, danno lavoro al 47,2% degli addetti, producono il 31,4% del Pil e il 7% dell’export sono una parte viva, importante, economicamente fondamentale del nostro tessuto urbano e contribuiscono  alla vivibilità delle nostre città, rappresentano il vero e proprio luogo di incontro, di socializzazione, di vero e proprio servizio alla persona ed alle famiglie.

La tutela del commercio diffuso e di vicinato viene molto declamata ma quasi sempre non applicata. Infatti molte imprese ora sono a rischio di  sopravvivenza

Bisogna intervenire con energia per mantenere in vita queste imprese  quindi occorrono  progetti e risorse dei governi nazionali e locali che  tutelino le piccole imprese e mettono in sicurezza la vitalità, bellezza e sicurezza del nostro territorio

Alcuni punti di discussione e di proposta:

1) Concessione di contributi a fondo perduto per investimenti e per liquidità a favore delle  microimprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi, colpite dall’attuale crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria “COVID-19”. Istituzione di un fondo per il sostegno  alle imprese in difficoltà es. per l’affitto, per  alleggerire il carico fiscale. Prevedere la totale decontribuzione e detassazione almeno per 24 mesi,  per le imprese che assumono .

2) Agevolare l’accesso al credito da parte delle imprese del commercio e del turismo, con procedure semplificate e anche per la sola esigenza di liquidità e anche valorizzando il ruolo dei consorzi fidi; predisporre incentivi e bandi finalizzati alle esigenze specifiche delle piccole e medie imprese; orientare sempre di più verso le piccole e medie imprese e verso  il lavoro i fondi disponibili; Bene il Bando con cui la Regione Toscana concede un plafond di 10 milioni di euro per contributi in conto commissioni di garanzia su operazioni di finanziamento

3) semplificazione e la sburocratizzazione Non è più rimandabile una soluzione Occorre una accelerazione su questi due punti che stanno diventando I PROBLEMI dei PROBLEMI nel  rapporto tra piccole imprese e Istituzioni. Lo snellimento e la semplificazione amministrativa potrebbero rappresentare un eccellente volano per liberare la capacità di ripresa delle imprese. Molte delle semplificazioni passano dalle competenze del legislatore nazionale, ma molte dipendono anche dalla nostra Regione e dai Comuni, che si distinguono per mantenere un livello di regolazione amministrativa particolarmente complessa e burocratica.  Partiamo dalla costituzione di una Task Force che analizzi gli adempimenti e procedure necessarie all’avvio ed alla gestione d’impresa, esaminando le differenze territoriali  ed i costi, per arrivare in tempi brevi ad un nuovo quadro regolamentare a misura della piccola e media impresa.

4) Una politica che sostenga anche economicamente la formazione professionale sempre più orientata all’occupazione; al sostegno della formazione continua e permanente nelle imprese; a interventi specifici anche per i titolari d’impresa; Permettere la formazione a distanza, semplificare l’iter di rendicontazione, rendere omogenee e snellire le procedure in tutti gli uffici regionali. Intensificare e ampliare, sollecitare e sostenere in tutti i modi possibili il collegamento tra mondo della scuola e del lavoro

5) Rimodulare le tasse locali, in particolare la TARI che sta diventando un balzello insostenibile per molte imprese del commercio e del turismo, sul principio che ad identiche attività devono corrispondere identici trattamenti e tariffe; necessario passare alla  tariffazione puntuale; completo esonero per tutte le nuove imprese indipendentemente dal settore, dall’età anagrafica del titolare, sia società che ditta individuale  almeno per i primi tre anni. Puntare sulla realizzazione di un piano rifiuti che prevedendo gli impianti necessari riesca ad abbattere i costi di gestione dello smaltimento e che si traduca in una diminuzione delle tariffe. Puntare sull’economia circolare puntando ad una riduzione degli sprechi e ad un radicale ripensamento nella concezione dei prodotti e delle materie prime.

6) Sul tema delle infrastrutture diventa non più rimandabile una revisione completa dei collegamenti che devono garantire collegamenti veloci tra Firenze e Prato e tra i Comuni della provincia e tra province della Toscana
Esempio: tranvia che unisca Prato e Firenze, ampliamento  dell’aeroporto di Peretola, terza corsia sull’A11,potenziamento della ferrovia per i collegamenti con i Comuni limitrofi e con le Province ecc.

7) Lotta ai fenomeni di abusivismo e concorrenza sleale, ripristinando una situazione di mercato più equa, dove tutti i protagonisti possano competere ad armi pari e si creino le condizioni per recuperare quote di evasione e maggiori garanzie per i consumatori. Aumento dei controlli su tutti i fronti con tutti i mezzi a disposizione 

8) Valorizzazione e realizzazione di grandi eventi sia culturali che  commerciali e  coordinamento con il territorio, Investimenti in pubblicità e visibilità per il prodotto “TOSCANA”,valorizzando moda, archeologia industriale, cibo, cinema, territorio, attività commerciali e artigianali, mercati,  ecc. Promuovere turismo e cultura narrando il territorio e anche le esperienze che su questo si possono vivere. Si tratta di ripartire dall’identità del nostro territorio nei suoi prodotti, nelle lavorazioni, nei luoghi per narrarli e renderli attrattivi.  Finanziare progetti concreti di promozione, che contribuisca ad implementare l’offerta per i turisti, ma anche a risvegliare l’economia locale che ruota intorno al settore alimentare, artistico, manifatturiero tradizionale, il settore della ristorazione, moda , cinema ecc Magari un evento (culturale/gastronomico/moda ecc.) che coinvolga la comunità cinese potrebbe rappresentare una unicità tutta pratese nel contesto non solo toscano e anche da un punto di vista di attrazione turistica.

09) Attivare i “Bandi di riqualificazione” con consistenti incentivi tramite finanziamenti a fondo perduto per l’apertura di attività commerciali, interventi di riqualificazione edilizia ed urbanistica delle aree degradate delle nostre città. Agevolare l’utilizzo dei fondi vuoti e  fare uso della tassazione locale come leva per i proprietari che applicano tariffe esose per gli affitti 

10) IMU:rimodulazione aliquote in riferimento alle caratteristiche di utilizzo dell’immobile con applicazione di riduzioni in caso di immobili produttivi, commerciali o di servizio utilizzati direttamente dal proprietario Esonero IMU ai proprietari degli immobili commerciali che installano telecamere e mettono a disposizione delle forze dell’ordine le immagini dei propri impianti di videosorveglianza