L’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative per ottenere il contributo a fondo perduto per le start up, più precisamente per i contribuenti, colpiti dall’emergenza Covid-19, che hanno attivato la partita IVA nel 2018 e avviato l’attività nel 2019.

L’istanza va presentata, mediante l’apposito servizio disponibile nel portale Fatture e corrispettivi, nel periodo dal 9 novembre fino al 9 dicembre 2021.

Il contributo è previsto nella misura massima di 1.000 euro: il valore dipenderà dal rapporto tra il limite complessivo di spesa stabilito per norma e l’ammontare complessivo dei contributi relativi alle istanze accolte. Il richiedente può ottenere il contributo come accredito sul conto corrente o come credito d’imposta da utilizzare in compensazione nel modello F24. Diventa operativo anche il contributo a fondo perduto per le start up previsto dal decreto Sostegni, come modificato in sede di conversione in legge (art. 1-ter, D.L. n. 41/2021). Più in dettaglio, si tratta del contributo a fondo perduto nella misura massima di 1.000 euro riconosciuto ai soggetti titolari di reddito d’impresa che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, la cui attività d’impresa è iniziata nel corso del 2019, cui non spetta il contributo “generale” per chi ha avuto un calo di fatturato (ex art. 1 del decreto Sostegni), in quanto l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 non è inferiore almeno del 30% rispetto all’analogo ammontare del 2019. La norma, fino ad oggi, mancava delle regole applicative, specie in merito alle modalità (e relativa tempistica) di presentazione dell’istanza. A colmare il vuoto ci ha pensato l’Agenzia delle Entrate con provvedimento dell’8 novembre 2021 che, appunto, definisce il contenuto informativo, le modalità e i termini di presentazione dell’istanza.

Come e quando inviare l’istanza

L’istanza è predisposta in modalità elettronica esclusivamente mediante un servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate. L’invio può avvenire direttamente da parte del soggetto richiedente o rivolgendosi ad un intermediario abilitato, nel periodo che va dal 9 novembre al 9 dicembre 2021. In tale lasso di tempo è possibile, in caso di errore, presentare una nuova istanza, in sostituzione di quella precedentemente trasmessa. L’ultima istanza trasmessa sostituisce tutte quelle precedentemente inviate. È possibile, inoltre, presentare una rinuncia all’istanza precedentemente trasmessa, da intendersi come rinuncia totale al contributo.

Come calcolare il contributo

Partendo dal presupposto che l’importo massimo del contributo è di 1.000 euro e che le somme stanziate ammontano a 20 milioni di euro, il contributo effettivo che sarà erogato a ciascun richiedente verrà determinato dall’Agenzia delle Entrate successivamente al termine di presentazione delle istanze. In particolare, l’Agenzia delle Entrate, dopo aver effettuato i controlli di rito sulle istanze ricevute e aver determinato l’importo complessivo dei contributi richiesti, rapporterà tale ammontare alle risorse stanziate e determinerà la percentuale di riparto che potrà essere pari al 100% nel caso in cui l’ammontare complessivo dei contributi relativi alle istanze accolte risulti inferiore tali risorse. La percentuale di riparto verrà resa nota con successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

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