Confesercenti di Prato: “Doveva essere un solo “venerdì nero” ma, complici anche gli ultimi due anni di magra sugli acquisti, il Black Friday interesserà un’intera settimana tra svendite e occasioni dell’ultim’ora. La maggior parte però, non sarà per le vie dello shopping di Prato e dei comuni del nostro territorio”.

Lisa Salvatore Presidente della FISMO (settore moda) Confesercenti di Prato “Non è tutto oro quel che luccica quando si parla di Black Friday infatti, soprattutto per i negozianti. “il fatto che la tradizione americana, arrivata anche qui da noi vada ben oltre un giorno rappresenta un problema per tutto il mondo del commercio. I principali player online sono in modalità Black Friday già da una settimana, se non da mesi, possono muoversi come vogliono e senza regole, mentre le piccole e medie imprese arrancano nel lungo periodo.

A farne le spese – continua Salvatore – soprattutto il settore dell’abbigliamento e delle calzature, a tal punto che i nostri associati considerano l’iniziativa un boomerang non di poco conto. “Il Black Friday è un’iniziativa promozionale che anno dopo anno si è modificata al fine da divenire quasi un danno per il commercio di vicinato, a solo beneficio della grande distribuzione, inoltre durando una settimana il risultato è un forte, successivo calo delle vendite natalizie e dei successivi saldi.

Mentre negozi e boutique che a differenza dei primi anni, anche nel nostro territorio aderiranno al Black Friday, ma il grosso degli acquisti non avverrà tanto nei negozi fisici, , a danni del commercio sul territorio. “Sarebbe quindi opportuno – prosegue salvatore della Fismo Prato – regolamentare questa iniziativa con controlli e sanzioni serie per chi trasgredisce, affinché sia di reale ausilio per il commercio di vicinato e non si trasformi in un ennesimo danno per un settore che sta già di suo faticando a uscire dalla crisi economica post-pandemica”.

Confesercenti ha più volte segnalato che, soprattutto in lockdown, la concorrenza dei grandi player online si è tradotta nel monopolio dell’Ecommerce, ma tutt’oggi ci dobbiamo confrontare con questa dinamica. Serve una normativa – continua Salvatore – che sia uguale per tutti gli operatori commerciali, con iniziative in periodi specifici o saldi periodici, non per singoli mesi. Il nostro auspicio è che anche con tutte queste difficoltà i consumi che avverranno con il “venerdi nero”possano giovarnese anche i piccoli esercenti e non solo il settore online. È chiaro che per i negozi al dettaglio, costretti in questo momento storico a cercare di risalire la china dopo la crisi Covid, -conclude Salvatore -può essere un’occasione. C’è da dire che l’assalto dell’online sta invadendo il campo con questa offerta. In un regime di libera concorrenza, gli sconti si possono fare in tutti i periodi: diventa così un momento in cui si invitano gli utenti ad anticipare i regali di Natale. E per il commercio di vicinato il Natale quest’anno sarà importantissimo. Sarà un periodo dell’anno fondamentale dopo quello complicatissimo del 2020.